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Il veliero Amerigo Vespucci in rotta da Tunisi verso Palermo

Dopo una lunga traversata transatlantica e il tour terminato il 12 ottobre, l'Amerigo Vespucci lascia Tunisi e potrebbe attraccare a Palermo tra fine settimana e la prossima settimana.

Il veliero Amerigo Vespucci in rotta da Tunisi verso Palermo

L’Amerigo Vespucci, la storica nave scuola della Marina Militare, è in movimento dopo avere compiuto un lungo tragitto che l’ha portata da Genova a Baltimora per oltre 4 mila miglia. Attrualmente ormeggiata a Tunisi, la nave ha terminato il tour americano il 12 ottobre e potrebbe tornare a Palermo tra la fine di questa settimana e la prossima.

Il veliero è noto per la sua imponenza e per gli eventi che accompagna le soste nei porti; la visita a Palermo era già stata celebrata con una cerimonia molto partecipata in maggio, con un allestimento luminoso che aveva attirato grande attenzione e un’affluenza tale da richiedere 1.500 biglietti aggiuntivi per il pubblico.

Rotta recente e accoglienze a Palermo

La traversata transatlantica da Genova a Baltimora rappresenta una delle tappe significative dell’ultima crociera del veliero: dopo oltre 4 mila miglia il viaggio è culminato con il completamento del tour americano il 12 ottobre. La nave è stata definita «la nave più bella del mondo» dai marines della portaerei americana Uss Indipendente durante un incontro in mare avvenuto nel 1962, una testimonianza della fama che l’unità ha coltivato nel tempo.

La possibile ripresa della navigazione verso Palermo segue la tappa a Tunisi; non ci sono al momento comunicazioni ufficiali precise sull’orario di arrivo nel capoluogo siciliano. Quando l’Amerigo Vespucci è stata a Palermo in maggio la celebrazione di accoglienza aveva visto la partecipazione di autorità civili e militari e una numerosa presenza di pubblico, tanto che l’organizzazione ha reso disponibili 1.500 biglietti aggiuntivi rispetto a quanto previsto.

Caratteristiche tecniche e storia d’impiego

L’unità è una nave a vela dotata di un motore elettrico ausiliario e si distingue per la presenza di tre alberi verticali: il trinchetto, la maestra e la mezzana, tutti equipaggiati con pennoni e vele quadre, oltre al bompresso di prora che funge da quarto albero. Le dimensioni principali riportano una lunghezza di 101 metri (con 82 metri al galleggiamento), una larghezza di 15,5 metri e un pescaggio di 7,3 metri.

La costruzione dello scafo ebbe inizio nel maggio del 1930, con il varo ufficiale avvenuto circa nove mesi dopo. Fin dal suo ingresso in acqua l’Amerigo Vespucci è stata impiegata principalmente per l’addestramento degli allievi della 1^ classe dell’Accademia navale, fatta eccezione per il 1940 a causa di eventi bellici e per altri tre anni destinati a lavori straordinari di manutenzione.

Campagne, rotte e circumnavigazione

Tra il 1931 e il 2013 la nave ha effettuato 79 campagne di istruzione che hanno portato gli allievi nei mari del Nord Europa, del Mediterraneo e fino all’Atlantico orientale, con soste sia nel Nord che nel Sud America. L’unica circumnavigazione del globo è stata compiuta tra il 2002 e il 2003, periodo in cui l’Amerigo Vespucci partecipò ai programmi connessi all’organizzazione dell’America’s Cup in Nuova Zelanda.

Elementi artistici, dotazioni e motto

La prua è ornata da una polena che raffigura Amerigo Vespucci, realizzata in bronzo dorato, mentre i fregi di prora e l’arabesco di poppa sono in legno ricoperto da foglia d’oro zecchino. L’unità dispone di un totale di 11 imbarcazioni complementari: due motoscafi (di cui uno per il Comandante), due motobarche, due motolance, quattro palischermi a vela e a remi per l’addestramento, e la baleniera, tradizionalmente riservata al comandante e armata con soli ufficiali.

Il vessillo morale della nave è riassunto dal motto attuale, adottato nel 1978: “Non chi comincia ma quel che persevera”. Il motto ha sostituito versioni precedenti, tra cui l’originario “Per la Patria e per il Re” e una formula postbellica “Saldi nella furia dei venti e degli eventi”.

Con la sua mole e il carico di storia, l’Amerigo Vespucci continua a essere un simbolo vivo della tradizione nautica italiana: dalle campagne di formazione agli incontri internazionali, ogni approdo genera interesse pubblico e istituzionale, come dimostrano le recenti accoglienze a Palermo e la partecipazione ai grandi eventi velici internazionali.

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