Il Nebrodi adventure park, immerso nel bosco Soprano a pochi chilometri da Longi, riapre i battenti dopo sei anni di chiusura. L’evento del 30 maggio 2026 ha assunto una valenza simbolica: il parco è stato ufficialmente intitolato ad Antonio Araca, il fondatore e ex presidente scomparso due anni fa in un incidente stradale. Alla cerimonia hanno partecipato familiari, rappresentanti istituzionali e molti cittadini, segnalando il forte legame tra il sito e la comunità locale.
Il valore per il territorio
Inaugurato nel 2011, il parco avventura aveva rappresentato un volano per l’economia del comprensorio: alberghi e ristoranti beneficiavano dell’afflusso di visitatori attirati dalle attività outdoor tra gli alberi. La sua chiusura, decisa nel 2026 dall’amministrazione comunale dell’epoca per presunte carenze autorizzative, aveva avuto ripercussioni sull’indotto locale e aveva suscitato polemiche con l’associazione che gestiva l’impianto. La riapertura restituisce quindi non solo uno spazio ricreativo ma anche una risorsa economica e sociale per i cittadini.
Un gioiello naturale e sociale
Il sito, collocato nel cuore del bosco Soprano, è considerato da molti una risorsa ambientale oltre che turistica. Il restauro e la messa in sicurezza hanno permesso di recuperare sentieri, strutture e attrezzature ricreative. Il progetto di riapertura è stato pensato per coniugare sostenibilità ambientale e ricaduta positiva sull’economia locale, elementi che hanno convinto istituzioni e associazioni a sostenere il recupero.
Percorso amministrativo e finanziamenti
Il percorso che ha portato alla riapertura è iniziato con l’insediamento della nuova amministrazione comunale, che due anni fa ha avviato l’iter per riqualificare l’area degradatasi nel tempo. Per il recupero sono stati stanziati 100 mila euro attraverso una norma dell’Assemblea regionale siciliana, inclusa in una manovra legislativa che ha raccolto contributi da vari gruppi parlamentari. Questo finanziamento ha coperto interventi di bonifica, manutenzione strutturale e aggiornamento delle autorizzazioni necessarie per la riapertura al pubblico.
La norma e il sostegno politico
Il fondo di 100 mila euro è stato assegnato tramite una disposizione interna a una legge regionale, spesso definita informalmente come legge mancia per la presenza di molteplici stanziamenti territoriali. Il provvedimento ha ricevuto sostegni trasversali in sede politica, garantendo l’erogazione delle risorse necessarie al progetto di recupero e dimostrando come interventi mirati possano risollevare realtà locali.
La cerimonia di intitolazione
La riapertura è stata accompagnata da una cerimonia carica di emozione: la famiglia di Antonio Araca — tra cui la madre, la sorella e la vedova — era presente insieme ad amici e a centinaia di cittadini. All’evento hanno partecipato il sindaco di Longi, Calogero Lazzara, e i deputati regionali Antonio De Luca (M5s) e Bernardette Grasso (Fi). Nel corso della commemorazione, più volte è stata ribadita l’idea che il fondatore continui a vivere simbolicamente nel parco, tra gli alberi che ha contribuito a valorizzare.
Ricordo e futuro
Le parole del sindaco, cariche di commozione, hanno sottolineato come l’intitolazione rappresenti un riconoscimento alla dedizione di Araca e un impegno a preservare l’area per le generazioni future. Il gesto riveste anche una funzione di memoria civica: trasformare la perdita personale in patrimonio collettivo significa consolidare l’eredità progettuale e umana lasciata dal fondatore.
Cosa cambia per i visitatori
Con la riapertura, il Nebrodi adventure park ripropone percorsi di arrampicata, passerelle sospese e attività formative rivolte a famiglie, scuole e appassionati di outdoor. Il piano gestionale attuale punta su sicurezza, formazione del personale e iniziative che valorizzino l’ambiente circostante. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è offrire un’esperienza che rispetti l’habitat naturale e al contempo favorisca il turismo responsabile.
La riapertura del parco segna una tappa importante nella vita di Longi e dell’intero comprensorio dei Nebrodi: un luogo che torna disponibile alla fruizione pubblica, rende omaggio al suo ideatore e prova a recuperare il ruolo economico e sociale che aveva in passato.



