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Ortigia doma il TeLiMar nella prima semifinale playout e prende il comando

Ortigia supera il TeLiMar 18-12 nella prima semifinale playout a Siracusa: la squadra di Piccardo costruisce il vantaggio con una prova collettiva, il TeLiMar reagisce ma paga anche la panchina corta e la squalifica di Saveljic. Gara 2 si gioca a Terrasini il 3 giugno.

Ortigia doma il TeLiMar nella prima semifinale playout e prende il comando

La prima battaglia per evitare la retrocessione sorride al Circolo Canottieri Ortigia 1928, che conquista gara 1 dei playout contro il TeLiMar con il punteggio di 18-12 alla piscina Paolo Caldarella di Siracusa. Il confronto ha alternato momenti di dominio biancoverde e fiammate di rimonta del Club dell’Addaura, ma la solidità collettiva degli aretusei è risultata decisiva nel secondo tempo e nel finale.

Come è nata la vittoria di Ortigia

L’avvio ha visto gli uomini di casa prendere il comando grazie a ripartenze efficaci e realizzazioni sui momenti di superiorità: tra i protagonisti spiccano i gol di Baksa, Carnesecchi e il capitano Di Luciano, che hanno permesso agli aretusei di costruire un primo allungo. Nel terzo periodo la squadra di Piccardo ha innalzato il ritmo difensivo e sfruttato al meglio le situazioni di uomo in più, firmando un parziale che ha scavato il solco decisivo. L’affermazione è il risultato di una performance collettiva che ha visto contributi importanti da più reparti.

Protagonisti e numeri

Tra le note individuali, Carnesecchi ha messo a referto quattro reti, Baksa ha segnato tre volte e Aranyi due gol importanti per tenere alta la qualità offensiva. In porta Ruggiero è stato spesso provvidenziale, con interventi che hanno spezzato le trame di rimonta avversarie. Sul fronte palermitano, il miglior marcatore è stato Vucurovic con quattro reti, mentre altre soluzioni offensive sono arrivate da Lo Dico e da elementi di esperienza come Giliberti e Muscat.

La reazione del TeLiMar e i fattori che hanno pesato

Dopo un primo tempo in affanno, il TeLiMar ha risposto nel secondo quarto con una reazione concreta: due reti consecutive di Lo Dico e una straordinaria conclusione dalla distanza di Vucurovic hanno riavvicinato i palermitani fino al -1 a cinque secondi dall’intervallo lungo. Tuttavia, la ripresa ha visto Ortigia riprendere in mano le operazioni grazie a una difesa più compatta e a transizioni rapide in contropiede.

Problemi di organico

Alla fatica fisica si è sommata una penalità significativa per il TeLiMar: la squalifica di Saveljic ha ridotto le opzioni in panchina, costringendo l’allenatore Ivano Quartuccio a gestire con risorse limitate i cambi nei momenti chiave. Inoltre, un avvicendamento tra i pali ha visto Mandalà subentrare a Massaro e poi uscire per un infortunio alla mano, con Massaro che è poi rientrato dopo le cure ma con la squadra già provata dai continui cambi forzati.

Il finale e la prospettiva della serie

Nel quarto periodo il TeLiMar ha provato a rimettere in piedi la partita: la rete di Giliberti dai cinque metri e alcune incursioni in ripartenza hanno mantenuto viva la speranza di rimonta, ma le risposte di Giribaldi e le segnature in rapida successione di Carnesecchi hanno spento le ultime velleità. Nei palloni finali Torrisi ha firmato anche la classica palomba, mentre il giovane difensore palermitano Giovanni Taormina, classe 2011, ha trovato il suo primo gol in A1 con un tap-in che ha fissato il punteggio sul 18-12.

Cosa succede adesso

La serie si sposterà a Terrasini per gara 2, in programma mercoledì 3 giugno, dove il TeLiMar avrà l’opportunità di pareggiare l’incontro e portare la sfida a gara 3. Per Ortigia, invece, la trasferta rappresenta l’occasione per chiudere i conti in casa avversaria; in caso di parità la deciderà la sfida di ritorno a Siracusa, nuovamente con il fattore campo a favore dei biancoverdi.

Nel frattempo, nell’altra semifinale dei playout la RN Salerno si è imposta sulla Canottieri Napoli con il punteggio di 16-13, segnando così un risultato che completa il quadro delle contese per la permanenza nella massima serie.

Arbitri dell’incontro sono stati Marco Ercoli e Attilio Paoletti, con delegato Maurizio Raffone. Nota di gioco: nel quarto tempo sono usciti per limite di falli Rossi, Tringali e Torrisi per Ortigia e Giliberti per TeLiMar. La partita ha mostrato come, in una serie a eliminazione, il valore del collettivo e la gestione delle risorse umane possano risultare decisivi tanto quanto le individualità.

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