Il mondo della medicina si prepara a un appuntamento fondamentale: il V Congresso Nazionale Obiettivo Trauma, che si terrà il 18 e 19 settembre 2026 nell’auditorium Giovanni Paolo II del Cefpas a Caltanissetta. Questo evento rappresenta un punto di riferimento nazionale per la formazione dei professionisti della salute, con un focus particolare sulla simulazione avanzata come strumento chiave per migliorare gli esiti clinici.
La simulazione come strumento di formazione
La conferenza stampa di presentazione, tenutasi il 9 settembre 2026 nella sede della Direzione generale dell’Asp 2 di Caltanissetta ha visto la partecipazione di illustri relatori. Il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra ha sottolineato l’importanza strategica del congresso per il territorio regionale, evidenziando come formazione e informazione siano due facce della stessa medaglia. Ficarra ha inoltre rimarcato il ruolo cruciale del lavoro in équipe, definendolo la vera arma vincente nell’approccio alle patologie tempo dipendenti.
Simulation Games: cinque scenari per riprodurre la realtà
Il presidente del congresso, Giovanni Di Lorenzo ha presentato la principale novità dell’edizione 2026: i simulation games cinque scenari di simulazione ad alta fedeltà condotti da un’équipe chirurgica reale. Gli scenari riprodurranno situazioni critiche come un incidente stradale con lesione splenica, un trauma toracico chiuso, una ferita penetrante del torace, un trauma pelvico con grave emorragia e uno scenario “Hub & Spoke” a risorse limitate, dedicato alla stabilizzazione del paziente in centri periferici.
Di Lorenzo ha spiegato che giocando si impara e che la simulazione consente di acquisire abilità tecniche e non tecniche, migliorando la capacità di agire in condizioni di emergenza. Per la prima volta, la conduzione degli scenari sarà affidata a un chirurgo junior affiancato da un senior, una scelta pensata per valorizzare la crescita professionale dei giovani medici e prepararli alla gestione delle morti evitabili per trauma in particolare quelle da emorragia.
Il contributo delle sigle scientifiche
Le più importanti sigle scientifiche, tra cui AcoiAico e Staf saranno presenti al congresso, confermando il ruolo nazionale dell’evento nella formazione sul trauma maggiore. Di Lorenzo ha annunciato che la simulazione di base avanzata proposta sarà propedeutica alla formazione avanzata promossa da Staf, il Cadaver Lab con cadavere ventilato e perfuso. All’appuntamento, che si terrà due volte l’anno, potranno partecipare studenti, specializzandi e medici già formati.
Simulazione avanzata e debriefing
Il presidente onorario Giovanni Ciaccio ha approfondito il valore della simulazione ad alta fedeltà, ricordando che il principio del learning by doing permette di sbagliare e correggersi in un ambiente sicuro. Grazie ai manichini avanzati del Cemedis è possibile riprodurre criticità reali come aritmie, arresti cardiaci e sanguinamenti improvvisi, allenando i professionisti a riconoscere e gestire le fasi tecniche, non tecniche e organizzative dell’evento trauma.
Ciaccio ha inoltre richiamato il ruolo del debriefing strutturato momento essenziale per trasformare l’esperienza simulata in competenza clinica. Ha affrontato il tema della crisi vocazionale e delle aggressioni al personale sanitario, sottolineando la necessità di una formazione solida e continua per sostenere le nuove generazioni.
Il Cemedis e la formazione continua
La dirigente Daniela Falconeri ha ricordato che il trauma chirurgico maggiore rappresenta la terza causa di morte e che la formazione continua è imprescindibile per tutti i professionisti della cura. Falconeri ha illustrato le potenzialità del Cemedis – Centro Mediterraneo di Simulazione, struttura dotata di tecnologie di ultima generazione, sale regia, ambienti realistici e un’area dedicata alla laparoscopia. La simulazione, riconosciuta dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua con un maggior numero di crediti ECM, permette di ridurre il rischio clinico e di allenare il team a lavorare in modo coordinato, nel rispetto delle linee guida e del fattore tempo.
Medicina e arte: un connubio che emoziona e comunica
Come ogni anno, il congresso dedicherà spazio alla musica e all’arte. Durante la serata inaugurale del 18 settembre, si esibirà il quartetto d’archi del Conservatorio Bellini di Caltanissetta mentre l’artista nissena Rita Terrasi esporrà le sue opere. Il presidente del congresso ha sottolineato che l’arte sia un veicolo capace di aprire il cuore e rendere più ricettivi, favorendo la comunicazione e la sensibilizzazione sui temi della salute.
L’appuntamento è fissato per il 18 e 19 settembre 2026, quando Caltanissetta diventerà il centro della formazione avanzata nel campo del trauma chirurgico maggiore. Un evento imperdibile per tutti i professionisti della salute e per chi desidera approfondire le ultime novità in questo campo cruciale.



