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Morte di Alberto Cicero, il ricordo dei colleghi e di Assostampa Sicilia

È venuto a mancare Alberto Cicero, giornalista e sindacalista siciliano: la sua storia professionale, l'impegno per la categoria e i ricordi dei colleghi raccontati attraverso il lavoro a La Sicilia e il ruolo in Assostampa Sicilia

Morte di Alberto Cicero, il ricordo dei colleghi e di Assostampa Sicilia

La comunità giornalistica siciliana piange la scomparsa di Alberto Cicero, figura nota per il suo impegno sia in redazione sia nel sindacato. Dopo una lunga carriera trascorsa principalmente alle pagine de La Sicilia, dove ha ricoperto incarichi di responsabilità, il suo nome è rimasto legato a battaglie per i diritti dei giornalisti e la tutela della libertà di informazione. Chi lo ha conosciuto lo ricorda come un professionista appassionato e un punto di riferimento generazionale.

In pensione da quasi due anni, Cicero aveva affrontato una malattia che lo ha progressivamente allontanato dall’attività quotidiana. Nonostante ciò, il valore del suo lavoro e il ruolo svolto all’interno di Assostampa Sicilia rimangono parte integrante della storia del giornalismo regionale: anni di dedizione, formazione di giovani colleghi e difesa dei posti di lavoro hanno caratterizzato il suo percorso.

Il percorso professionale in redazione

La carriera di Cicero nelle redazioni passa da ruoli tecnici a incarichi di gestione: prima come caposervizio e poi come caporedattore della cronaca per La Sicilia. In questi ruoli ha affinato una profonda conoscenza del territorio, dimostrando una capacità di orientare le scelte editoriali e di seguire storie complesse con rigore. La sua presenza era spesso quella di chi sa interpretare i segnali locali e tradurli in notizie comprensibili per i lettori.

Lo stile giornalistico

Chi lavorava con lui parlava di un metodo fatto di cura per i dettagli e rispetto per il mestiere: per Cicero il giornalismo era un patto con il lettore e un servizio alla comunità. Questo approccio si manifestava nella formazione dei più giovani, nel controllo delle fonti e nell’attenzione alle storie di provincia che troppo spesso restano marginali nelle cronache nazionali.

Impegno sindacale e tutela della categoria

Parallelamente all’attività redazionale, Cicero ha avuto un ruolo centrale in Assostampa Sicilia, il sindacato unitario dei giornalisti. Dopo avere guidato la sezione provinciale di Catania per tre mandati, ha ricoperto la carica di segretario regionale per dodici anni e in seguito è stato presidente del consiglio regionale. In queste vesti ha condotto campagne a difesa del lavoro giornalistico, puntando sul contrasto al precariato e sulla salvaguardia della dignità professionale.

Battaglie e priorità

Le iniziative promosse da Cicero erano spesso orientate a sostenere chi lavora in condizioni difficili: collaboratori di provincia, cronisti precari e colleghi impegnati su territori con poche risorse. Per lui la difesa del lavoro giornalistico non era un discorso astratto, ma una questione concreta legata alla possibilità di garantire inchieste solide e informazione libera. Il suo intervento sindacale ha lasciato tracce nelle pratiche di contrattazione e nel confronto pubblico sul ruolo dei media locali.

Il ricordo dei colleghi e la dimensione umana

I messaggi di cordoglio arrivati da colleghi e amici sottolineano non solo la professionalità, ma anche la natura umana di Cicero: un mentore che preferiva lavorare fianco a fianco con i giovani piuttosto che dall’alto della cattedra. Il tono dei ricordi mette in luce una figura che sapeva combinare severità professionale e generosità personale, creando un ambiente in cui la crescita dei più giovani era una priorità.

Tra le passioni che emergevano nelle testimonianze ci sono il tennis, la passione per i motori e la cucina: dettagli che aiutano a ricostruire la figura completa di un uomo che amava la sua terra e il mestiere. Per molti colleghi la sua è stata una presenza rassicurante, descritta come un porto sicuro nei momenti difficili, sia dentro che fuori la redazione.

Eredità e significato per il futuro

La scomparsa di Cicero lascia una traccia che va oltre il ricordo personale: pone all’attenzione la questione della tutela del lavoro giornalistico e della continuità di una informazione radicata nel territorio. Il suo impegno sindacale e la sua esperienza in redazione offrono spunti su come mantenere viva la qualità dell’informazione locale, specialmente in un’epoca di trasformazioni del settore.

Per i colleghi più giovani e per chi si occupa di formazione professionale, l’esempio di Cicero può restare una guida: difendere il valore del mestiere, curare le fonti e il rapporto con la comunità, e non perdere di vista il ruolo sociale del giornalista. In questo senso la sua storia è parte della memoria collettiva del giornalismo siciliano e del percorso di Assostampa Sicilia.

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