Terrasini si prepara ad ospitare una rassegna dedicata a San Francesco d’Assisi che mescola momenti di devozione, approfondimenti culturali e proposte artistiche. L’iniziativa, promossa dall’associazione Così, per… passione! e sostenuta dal Comune di Terrasini, dalla Fondazione Sicilia e dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, si aprirà con l’arrivo della reliquia del santo e proseguirà fino a dicembre con un calendario di sedici appuntamenti.
La rassegna prende vita nell’ambito dell’Anno giubilare francescano indetto da Papa Leone XIV in occasione dell’VIII centenario della morte di San Francesco e si inserisce nel percorso già avviato nel 2026 con Il Giubileo è cultura, progetto che ha trasformato Terrasini in un luogo di memoria civile attraverso figure significative della nostra epoca.
Una giornata inaugurale carica di simboli
La prima giornata, prevista per mercoledì 3 giugno, avrà momenti distinti che uniscono istituzioni e comunità. Al mattino, alle ore 12, nell’aula consiliare di Palazzo La Grua si terrà un incontro pubblico con l’amministrazione comunale e il consiglio comunale sul tema “Il Signore mi diede dei fratelli. Fraternità: dono e responsabilità”, un titolo che intende sottolineare il nucleo etico del progetto francescano.
Nel pomeriggio, alle ore 18, nella chiesa madre Maria SS. delle Grazie, è prevista l’accoglienza della reliquia di San Francesco d’Assisi, costituita da ceneri attribuite al corpo del Santo, seguita da una celebrazione eucaristica dedicata alla proposta evangelica di Francesco. La giornata si concluderà alle ore 21 a Palazzo d’Aumale con il concerto del Quintetto Cinematic, che proporrà un percorso musicale attraverso colonne sonore e classici internazionali, chiudendo con il brano simbolo Fratello Sole, Sorella Luna.
Programma e ospiti: fede, ricerca e arti
Nel corso dei mesi successivi la rassegna ospiterà figure di rilievo del mondo ecclesiale e accademico per offrire chiavi di lettura diverse della figura francescana. Tra gli interventi già confermati figurano monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e Foligno, e monsignor Domenico Sorrentino, vescovo emerito di Assisi, chiamati a confrontarsi sul messaggio del Cantico delle Creature e sulla vita del Santo.
Il programma culturale prevede anche l’intervento del professor Giulio Busi, autore di Il cantico dell’umiltà. Vita di San Francesco, che porterà una prospettiva storica e filologica. Sono inoltre previste serate dedicate ai temi della pace, della fraternità, della giustizia e dell’ecologia, testimonianze della capacità di San Francesco di parlare a questioni attuali.
Spettacoli e contaminazioni artistiche
La rassegna non sarà solo dibattito: la programmazione include momenti performativi per coinvolgere pubblici differenti. Tra gli ospiti artistici sono annunciati Mario Incudine con l’Orchestra della Magna Grecia e il cantautore Marco Manera, segno della volontà degli organizzatori di unire musica popolare e classica in dialogo con la tematica francescana.
Partecipazione della comunità
L’obiettivo dichiarato dall’associazione promotrice è di coinvolgere attivamente giovani, famiglie, scuole, associazioni e istituzioni locali in un percorso condiviso di crescita culturale e civile. Come spiega il presidente dell’associazione, Ino Cardinale, si tratta di risalire alle radici dei valori che hanno ispirato i «pellegrini di speranza» protagonisti del progetto precedente.
Valore simbolico della reliquia e messaggio pubblico
La presenza della reliquia è descritta dagli organizzatori come un momento emotivamente forte e capace di catalizzare l’attenzione della comunità. Oltre al valore religioso, essa è interpretata come un’occasione per riaprire il dialogo su temi trasversali: solidarietà, rispetto del creato e attenzione agli ultimi.
Il sindaco di Terrasini, Giosuè Maniaci, ha ribadito il sostegno dell’amministrazione invitando la cittadinanza a partecipare numerosa e annunciando il coinvolgimento delle parrocchie e delle realtà associative del territorio, con l’intento di estendere l’iniziativa oltre i confini del paese e favorire un’ampia partecipazione territoriale.
Verso dicembre: un percorso che prosegue
La rassegna si sviluppa fino a dicembre con un calendario che alterna incontri, presentazioni di libri, spettacoli e concerti, pensato per mantenere viva l’attenzione sul patrimonio francescano in modo continuativo. L’idea è raccontare San Francesco non solo come figura religiosa, ma come simbolo di valori universali in grado di parlare alla società contemporanea e di rinsaldare il legame tra cultura, identità e partecipazione.
In sintesi, la manifestazione proposta a Terrasini vuole essere un contenitore molteplice: una palestra di memoria, uno spazio di confronto e un’occasione di festa artistica che parte dall’arrivo della reliquia per sviluppare riflessioni e iniziative aperte a tutti.



