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Tentativo di investire giovani a Taormina: sindaco chiede indagini e maggiori controlli

Un video pubblicato dal sindaco Cateno De Luca documenta un'auto che torna indietro a tutta velocità e punta dei giovani all'uscita di una discoteca di Taormina; la targa è stata annotata da testimoni, c'è un ferito dimesso e sono state attivate verifiche da parte della polizia e della polizia municipale.

Tentativo di investire giovani a Taormina: sindaco chiede indagini e maggiori controlli

Un episodio grave ha scosso la movida di Taormina: all’uscita di una nota discoteca un’auto scura è tornata indietro a forte velocità e ha puntato un gruppo di giovani, secondo quanto documentato in un video diffuso dal sindaco della città, Cateno De Luca. Le immagini hanno fatto scattare immediatamente segnalazioni e verifiche da parte delle forze dell’ordine e delle autorità locali.

Secondo la ricostruzione ufficiale, alcuni testimoni hanno annotato la targa della vettura e hanno fornito il dato agli inquirenti; un ragazzo è rimasto ferito con un sospetto trauma cranico, è stato visitato al pronto soccorso e poi dimesso. I genitori della vittima sono stati contattati dal sindaco e hanno annunciato l’intenzione di sporgere denuncia.

Le immagini e la denuncia pubblica

Il video postato dal primo cittadino descrive l’auto che, dopo essere passata davanti al locale, cambia direzione e torna a forte velocità verso i giovani. Il sindaco ha definito l’episodio un possibile tentato omicidio e ha inoltrato il materiale filmato ai dirigenti della polizia di Stato e della polizia municipale per avviare l’identificazione delle persone riprese e del conducente.

Ruolo dei testimoni e prime evidenze

I rilievi iniziali si basano soprattutto sulle segnalazioni dei presenti: due testimoni hanno preso la targa e hanno consegnato l’informazione alla segreteria del sindaco, che l’ha poi trasmessa al commissariato. Questo episodio di collaborazione civica è stato determinante per accelerare le indagini preliminari e restringere il campo dei sospetti.

Azioni del Comune e delle forze dell’ordine

Il sindaco ha annunciato che sono stati intensificati i controlli nei locali notturni grazie all’intervento del comandante della Polizia Locale, Giuseppe Cacopardo. L’intento dichiarato è duplice: verificare che le strutture siano conformi alle norme di sicurezza interna e capire se all’esterno si siano consumate dinamiche di regolamento di conti o altri comportamenti violenti.

Convocazioni e coordinamento interistituzionale

Per affrontare la questione su un piano più ampio, il sindaco ha predisposto una nota da inviare al presidente del Consiglio, al ministro dell’Interno e al presidente dell’Anci, richiedendo misure concrete e un coordinamento interforze. Il prefetto di Messina ha già convocato un tavolo di lavoro che coinvolgerà le autorità competenti, mentre il Comune ha convocato i gestori del locale per discutere le misure da adottare per prevenire nuovi episodi.

Implicazioni sulla sicurezza della movida

L’episodio è stato interpretato dalle autorità locali come un «campanello d’allarme» sulle condizioni di sicurezza nelle serate della movida: non è solo una questione di rispetto delle norme tecniche o di capienza, ma anche di controllo delle dinamiche all’esterno dei luoghi di ritrovo. Il sindaco ha chiesto controlli mirati e la presenza dello Stato come deterrente contro comportamenti che mettono a rischio l’incolumità pubblica.

Prevenzione e responsabilità dei locali

Il Comune intende richiedere ai locali che offrono intrattenimento di integrarsi in un quadro di sicurezza complessiva, attraverso misure preventive e protocolli condivisi con le forze dell’ordine. L’obiettivo è ridurre il rischio di escalation violente e favorire forme di socialità che non espongano i giovani a pericoli evitabili.

Cosa resta da chiarire

Rimangono aperti diversi aspetti investigativi: l’identificazione completa del conducente e degli occupanti della vettura, le cause scatenanti della manovra e l’eventuale coinvolgimento di soggetti esterni al gruppo di giovani. Le autorità stanno lavorando sui filmati e sulle testimonianze raccolte per ricostruire con precisione la dinamica e valutare le responsabilità penali.

Nel frattempo, la cittadinanza e i gestori dei locali sono stati invitati a collaborare attivamente, fornendo informazioni utili alle indagini e adottando tutte le precauzioni necessarie per evitare il ripetersi di fatti analoghi. L’episodio ha acceso un dibattito locale sulla necessità di coniugare vita notturna e sicurezza pubblica.

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