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Controcorrente in crisi: il conflitto tra La Vardera e Sodano per il vicesindaco Crosta

La vicenda della casa abusiva ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta ha acceso un acceso dibattito tra il leader di Controcorrente Ismaele La Vardera e il sindaco Michele Sodano.

Controcorrente in crisi: il conflitto tra La Vardera e Sodano per il vicesindaco Crosta

La politica agrigentina è in subbuglio. La recente scoperta di una casa abusiva ereditata dal vicesindaco Giovanni Crosta ha acceso un acceso dibattito tra il leader di ControcorrenteIsmaele La Vardera e il sindaco Michele Sodano. Una vicenda che ha messo in luce tensioni interne al movimento e che rischia di compromettere l’unità conquistata con fatica.

La casa abusiva e le dimissioni richieste

Al centro della polemica c’è un immobile costruito dal padre di Crosta quando questi aveva solo undici anni. La richiesta di sanatoria per l’abitazione pende dal 1985 ma è stata la recente attenzione mediatica a scatenare la crisi. La Vardera ha chiesto le dimissioni di Crosta, sostenendo che la situazione è incompatibile con la carica di vicesindaco. Il leader di Controcorrente ha criticato le dichiarazioni iniziali di Crosta, che aveva affermato che l’edificio fosse disabitato, per poi scoprire che era stato utilizzato saltuariamente durante le festività.

La difesa di Crosta e Sodano

Il vicesindaco si è difeso, parlando di una campagna mediatica di estrema violenza e ha ricordato che la sanatoria è stata richiesta decenni fa. Anche il sindaco Sodano ha preso le difese di Crosta, sottolineando che non gli viene contestato alcun reato e che perdere un amministratore del suo valore sarebbe una grave sconfitta per la città. Sodano ha annunciato un confronto interno per valutare la situazione, ma ha ribadito il suo impegno per il rispetto della legalità.

Le reazioni politiche e sociali

La vicenda ha scatenato reazioni a livello politico e sociale. Carolina Varchi figura di primo piano di Fratelli d’Italia ha commentato che il modello Agrigento, un tempo esaltato da La Vardera, è già archiviato. Anche Giancarlo Garozzo dell’assemblea nazionale di Iv-Casa Riformista ha chiesto chiarimenti all’alleato di Progetto CivicoAlessandro Onorato sulle scorribande giustizialiste di La Vardera.

Intanto, sui social media, la mobilitazione è forte. Una petizione su promossa da un amico di Crosta, ha già raccolto oltre 320 firme per chiedere che resti vicesindaco. La comunità di Agrigento sembra divisa, con molti che esprimono smarrimento e incredulità di fronte a questa crisi improvvisa.

Le conseguenze per Controcorrente

La frattura tra La Vardera e Sodano è evidente. Il leader di Controcorrente ha ribadito che il movimento non fa sconti a nessuno e che la questione riguarda l’opportunità politica di avere un assessore con una pratica di sanatoria pendente presso l’ente che amministra. Sodano, invece, ha criticato la decisione di La Vardera, appresa solo attraverso la stampa, e ha annunciato una riunione interna per valutare il da farsi.

La situazione è complessa e le conseguenze potrebbero essere significative. Controcorrente, che aveva celebrato il suo trionfo ad Agrigento con gli Stati Generali di qualche giorno fa, si trova ora a dover gestire una crisi interna che potrebbe minare la sua coesione. La domanda è: come uscirà da questa crisi? E a che prezzo?

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