All’Istituto Comprensivo Francesca Morvillo di Monrealenel corso di una cerimonia all’interno della scuola, è stata inaugurata una nuova aula immersiva sostenuta da un finanziamento regionale di 55 mila euro. All’evento hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana Renato Schifanil’assessore all’Istruzione Mimmo Turanola dirigente scolastica Maria Francesca Giammonail corpo docente e circa 900 studenti della primaria e della secondaria.
L’intervento punta a integrare la didattica tradizionale con tecnologie multimediali avanzate, rafforzando l’accesso degli alunni a strumenti interattivi e a percorsi di apprendimento esperienziale. La notizia è in aggiornamento. Ultimo aggiornamento: 6 giugno 2026.
Gli interventi di Schifani e Turano all’inaugurazione
Nel suo intervento, il presidente Renato Schifani ha ribadito l’impegno del governo regionale a dotare le scuole di strumenti didattici innovativi per offrire agli studenti siciliani opportunità in linea con quelle del resto d’Italia e d’Europa. Ha collegato l’innovazione digitale agli investimenti nell’edilizia scolasticarichiamando ambienti più funzionali e sicuri per l’apprendimento. Rivolgendosi agli alunni ha affermato: «Il rispetto delle regole deve fare parte di voi», legando la formazione ai valori civici e alla prevenzione dell’illegalità.
L’assessore all’Istruzione Mimmo Turano ha illustrato il perimetro del programma regionale sulle aule immersivericordando l’allocazione di risorse dedicate e la platea dei beneficiari. Ha richiamato la funzione degli spazi interattivi come leva per una didattica più partecipativa e visiva, in particolare per discipline come storia e geografia, con l’obiettivo di ridurre il divario digitale fra istituti del primo ciclo.
Numeri del piano regionale: 247 progetti e 10 milioni
Secondo il quadro fornito dall’assessorato, il programma regionale ha stanziato circa 10 milioni di euro per la diffusione di spazi didattici interattivi nelle scuole dell’isola. Complessivamente sono 247 gli istituti finanziati: la circolare 24 del 31 ottobre 2026 ha sostenuto 127 progetti, mentre la circolare 6 del 16 aprile 2026 ha finanziato ulteriori 120 iniziative. La ripartizione ha privilegiato gli istituti del primo ciclo—comprensivi, direzioni didattiche e scuole medie—per valorizzare approcci che favoriscono l’apprendimento attivo.
Il finanziamento destinato alla Morvillo ammonta a 55 mila euro e comprende anche attività in orari extracurriculari. La dotazione si inserisce in una strategia di sistema che punta a creare spazi tecnologici integrati e ad ampliare l’offerta formativa oltre l’orario ordinario, con particolare attenzione alla continuità dei percorsi e al potenziamento delle competenze trasversali degli studenti.
La nuova aula alla Morvillo: dotazioni, uso e impatto a scuola
L’aula inaugurata è progettata per una didattica basata sull’interattivitàcon proiezioni immersive, piattaforme digitali e contenuti multimediali che affiancano il libro di testo. L’obiettivo è rendere più duratura la conoscenza attraverso esperienze pratiche e visive, facilitando la memorizzazione di concetti complessi. Il progetto mira a coinvolgere attivamente gli alunni in ambienti di apprendimento che combinano audio, video e interazione, promuovendo un apprendimento esperienziale su materie come storia, geografia e scienze.
La dirigente Maria Francesca Giammona e il corpo docente hanno evidenziato la possibilità di utilizzare lo spazio come laboratorio permanente per progetti interdisciplinari, sia per la primaria sia per la secondaria. La platea potenziale è di circa 900 studentiche potranno partecipare a laboratori digitali, lezioni tematiche e attività collettive. Durante la cerimonia di apertura gli alunni hanno eseguito due brani musicali e l’Inno d’Italiarichiamando il ruolo della scuola come luogo di educazione civica e culturale.
La scelta di investire in tecnologie immersive punta anche a contenere il divario tra scuole con diversa dotazione, integrando risorse per una didattica più inclusiva. La presenza delle istituzioni regionali all’inaugurazione ha offerto un segnale di continuità con il piano in corso, che collega l’innovazione metodologica alla sicurezza degli edifici scolastici e alla promozione dei valori civili, con l’auspicio di rafforzare la capacità della comunità scolastica di contrastare i fenomeni di illegalità attraverso un’educazione strutturata e partecipata.


