La Sicilia si trova al centro di una nuova emergenza climatica, con temperature estreme e un elevato rischio di incendi boschivi. Le autorità regionali hanno diramato diverse allerte per affrontare la situazione critica che si protrarrà nei prossimi giorni.
Il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana ha emesso un avviso che copre l’intera giornata di mercoledì 15 luglio 2026, segnalando condizioni meteorologiche estreme. La combinazione di temperature elevate, umidità bassa e assenza di precipitazioni ha creato un ambiente altamente vulnerabile agli incendi.
Ondate di calore: le città più colpite
Le città di PalermoMessina e Catania sono tra le più colpite dalle ondate di calore. A Palermo, la temperatura massima percepita raggiungerà i 39 gradi sia sabato 18 che domenica 19 luglio, mantenendo il livello di allerta 3, che corrisponde a un’ondata di calore prolungata. A Catania, si prevedono 38 gradi percepiti con livello di allerta 2, mentre a Messina le temperature saliranno a 39 gradi domenica.
Il livello 3 di allerta indica condizioni meteorologiche a rischio che persistono per tre o più giorni consecutivi, richiedendo interventi di prevenzione per la popolazione più fragile. Le autorità raccomandano di bere molta acqua, evitare l’esposizione prolungata al sole e monitorare le condizioni di salute, soprattutto per gli anziani e i bambini.
Rischio incendi: la mappa del pericolo
Il rischio di incendi è elevato in tutte le province siciliane, con un livello di allerta ‘attenzione’ dichiarato per AgrigentoCaltanissettaCataniaEnnaMessinaPalermoRagusaSiracusa e Trapani. Le temperature massime saranno da elevate a molto elevate, con venti deboli variabili o moderati che potrebbero rinforzarsi nel pomeriggio.
Le province di Palermo, Messina e Ragusa sono in una situazione di pericolosità alta, con condizioni meteo-climatiche critiche che possono generare roghi di intensità molto elevata e propagazione rapida. Per le altre province, la pericolosità è stimata come media, ma è stata dichiarata la fase di preallerta.
Misure di prevenzione e protocolli operativi
Le autorità locali sono tenute a seguire protocolli specifici per affrontare l’emergenza. Nelle zone in ‘attenzione’, i sindaci devono attivare il Presidio Operativo e monitorare costantemente le aree più vulnerabili. Nelle zone in preallerta, i primi cittadini devono mantenere contatti costanti con le strutture operative locali, la Prefettura-UTG, la Provincia e la Regione.
La Sala Operativa Regionale Integrata Siciliana (SORIS) è disponibile al numero verde 800.40.40.40 per segnalare tempestivamente qualsiasi principio di incendio. Le autorità invitano i cittadini a segnalare immediatamente qualsiasi situazione di pericolo per prevenire disastri maggiori.
La situazione richiede la massima attenzione e collaborazione da parte di tutti i cittadini per affrontare efficacemente l’emergenza climatica in corso.



