Nella serata di Ferragosto, mentre Messina celebrava la tradizionale Processione della Vara ignoti si sono introdotti nel Museo Accascina e hanno sottratto quattro opere preziose attribuite ad Antonello da Messina. Questo gesto criminale ha scosso profondamente la comunità messinese e l’intera Sicilia, rappresentando un danno incalcolabile per il patrimonio artistico e culturale.
Un furto che colpisce l’identità di Messina
Le opere rubate includono tre delle cinque tavole superstiti del celebre Polittico di San Gregorio e la Tavoletta bifronte con la Madonna e il Cristo in pietà quest’ultima asportata direttamente dall’interno di una teca blindata. Il furto assume un significato particolarmente grave non solo per il valore artistico delle opere, ma anche per il momento in cui è stato compiuto.
Il sindaco di Messina, Federico Basile ha espresso profonda preoccupazione e sconcerto per quanto accaduto. “Quello che è successo è un fatto gravissimo e profondamente riprovevole”, ha dichiarato Basile. “Sottrarre alla città opere di questo valore significa colpire non soltanto il patrimonio artistico, ma la memoria, la cultura e l’identità stessa della comunità messinese.”
Un gesto che ferisce la memoria collettiva
Il furto è avvenuto proprio nelle ore in cui la città stava celebrando la Processione della Vara un evento che rappresenta una delle espressioni più profonde dell’identità di Messina. “Antonello da Messina ne rappresenta un altro elemento identitario altrettanto forte e riconosciuto nel mondo”, ha sottolineato il sindaco. “Queste opere appartengono alla storia della nostra città e rappresentano un patrimonio che non può essere disperso.”
Le reazioni delle istituzioni
Il presidente dell’ArsGaetano Galvagno ha definito il furto “uno sfregio alla bellezza di tutta la Nazione e un danno incalcolabile per l’identità della Sicilia”. Galvagno ha espresso fiducia nelle capacità investigative già in campo e ha apprezzato l’atteggiamento del governo regionale, che ha collaborato da subito con gli inquirenti avviando un’ispezione interna per allontanare ogni zona d’ombra sulla vicenda.
“Oggi, oltre all’indignazione, il sentimento di tutti i siciliani è il desiderio di riappropriarsi quanto prima di un patrimonio condiviso dal valore inestimabile”, ha affermato Galvagno. Il Comune di Messina ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine e ha ribadito l’importanza di recuperare le opere rubate per restituirle alla comunità.
Il furto delle opere di Antonello da Messina rappresenta un colpo durissimo per la cultura siciliana. Le indagini sono in corso, e la speranza è che le opere possano essere recuperate il prima possibile, restituendo a Messina e alla Sicilia un patrimonio di inestimabile valore.



