Nel cuore della periferia sud-orientale di Palermo, il quartiere Sperone attende da decenni un servizio essenziale: un asilo nido. La struttura, finanziata con i fondi del PNRR è finalmente pronta, ma l’apertura è prevista solo per la fine del 2027. Una lunga attesa che ha spinto i residenti e le associazioni di quartiere a organizzare una fiaccolata per chiedere maggiore celerità.
La storia di questo asilo nido inizia negli anni Settanta, quando venne avviato il primo progetto. Tuttavia, i lavori non furono mai completati e la struttura, abbandonata, divenne un luogo di spaccio e vandalismi. Nel 2014 un incendio la distrusse definitivamente, portando alla sua demolizione nel 2019. Solo allora venne realizzato un nuovo progetto, frutto della collaborazione tra l’ordine degli architetti di Palermo, il comune e l’istituto Sperone-Pertini.
Un asilo nido per contrastare la criminalità organizzata
L’asilo nido, progettato per accogliere 30 bambini, si trova in una zona dove vivono circa 3.000 bambini con meno di 3 anni. Lo Sperone è uno dei quartieri più complessi della periferia di Palermo, e la scuola svolge un ruolo fondamentale nel contrasto alla criminalità organizzata. Antonella Di Bartolo, preside dell’istituto comprensivo Sperone-Pertini, definisce inaccettabile che una struttura completata non venga utilizzata: «Se le strutture per il quartiere restano chiuse, l’unica alternativa è la strada».
Ritardi e sabotaggi: la lunga strada verso l’apertura
I lavori per la costruzione del nuovo asilo nido iniziarono nell’agosto del 2026, ma si fermarono dopo pochi mesi a causa di sabotaggi, furti di materiali e tentativi di estorsione. La situazione divenne così critica che molti operai si licenziarono per l’impossibilità di lavorare in sicurezza. Solo grazie al maggiore presidio fornito dal comune e dalla prefettura, i lavori poterono riprendere.
Attualmente, la struttura è praticamente pronta, ma mancano ancora la recinzione e gli arredi interni. L’amministrazione stima che, una volta completati i lavori, serviranno i collaudi di sicurezza, l’assunzione del personale e la programmazione dell’attività scolastica. Per questo motivo, l’apertura è prevista solo per la fine del 2027.
La protesta dei residenti e le soluzioni possibili
I residenti e le associazioni di quartiere, esasperati dall’attesa, hanno organizzato una fiaccolata per spingere il comune ad accelerare l’apertura. Monica Garraffa, dell’associazione di volontariato L’arte di crescere sostiene che il regolamento comunale permetterebbe di presentare le richieste di iscrizione da settembre a dicembre, in modo che l’asilo possa essere aperto già a gennaio.
Per evitare che l’edificio venga nuovamente danneggiato o occupato, l’azienda privata di vigilanza Sicurtransport si è messa a disposizione del comune per presidiare gratuitamente la struttura con i propri dipendenti, in attesa che diventino operative le altre misure di sicurezza predisposte dal comune con la polizia municipale.
Il dibattito pubblico e le dichiarazioni delle istituzioni
L’asilo nido di via XXVII Maggio sarà al centro di un dibattito pubblico il 1 settembre, in occasione del consiglio circoscrizionale straordinario della II Circoscrizione. Giuseppe Federico, presidente della Seconda Circoscrizione, ha dichiarato: «Negli ultimi giorni stanno circolando voci discordanti riguardo alla possibile apertura della struttura. Per questo motivo, abbiamo ritenuto necessario convocare un momento pubblico di confronto, al fine di fare chiarezza sullo stato dei lavori, sulle procedure in corso e sulle tempistiche reali».
L’assessore all’Edilizia scolastica del comune di Palermo, Aristide Tamajo, ha dichiarato che il costruttore ha tempo fino al 31 agosto per ultimare i lavori e che il comune sta provvedendo a posizionare una recinzione all’esterno e gli arredi interni. Tuttavia, la situazione rimane complessa e l’apertura dell’asilo nido è ancora incerta.



