Negli ultimi giorni, la tranquilla zona Costantino di Piazza Armerina è stata teatro di due attentati con bombe carta. Le esplosioni, avvenute a distanza di 48 ore hanno colpito l’ingresso di una palestra di recente apertura, situata nei pressi del campo sportivo Sant’Ippolito.
Il primo episodio è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, quando una carica esplosiva a base di carta ha detonato davanti al nuovo centro sportivo, lasciando il vetro blindato dello sbarramento gravemente compromesso. L’effetto è stato immediatamente percepito dai residenti, che hanno segnalato il forte botto e i frammenti sparsi sul manto stradale.
Seconda detonazione, più violenta
Solo una notte dopo la stessa zona è stata nuovamente teatro di un attacco. Questa volta la bomba carta ha avuto una carica di intensità superiore, raddoppiando i danni al portone blindato già incrinato dal precedente attentato. Il vetro, progettato per resistere a tentativi di forzatura, è stato frantumato in numerosi frammenti, rendendo l’ingresso inagibile e creando un serio rischio per la sicurezza dei futuri utenti della palestra.
Intervento delle forze dell’ordine
Al pronto avviso della popolazione, sul posto sono pervenuti immediatamente gli agenti della polizia e della scientifica. Le squadre hanno isolato l’area, avviato le operazioni di contenimento e avviato le prime indagini per identificare la dinamica dei fatti. Gli specialisti della scientifica hanno proceduto alla raccolta di residui e all’analisi delle tracce lasciate dalle cariche, con l’obiettivo di ricostruire il metodo di fabbricazione delle bombe carta.
Le conseguenze per la comunità
Il doppio attacco ha suscitato preoccupazione tra i cittadini di Piazza Armerina, che temono possibili ulteriori episodi nella zona. La palestra, ancora in fase di avviamento, dovrà affrontare non solo i costi di riparazione del vetro blindato ma anche l’impatto sulla sua reputazione e sulla fiducia del pubblico. Le autorità locali hanno promesso un rafforzamento della sorveglianza e un monitoraggio costante dei punti sensibili della città.



