Roberto Francogeologo e presidente del Centro Studi Francescani e Medievali di Gangiha ricevuto l’Attestato al Valore il 6 giugno al Teatro Gebel Hamed di Ericedurante la prima edizione del Premio Internazionale Nino Fici Li Bassi. La cerimonia ha riunito esponenti istituzionali, studiosi e artisti, confermando la dimensione nazionale e internazionale dell’iniziativa.
Il riconoscimento è stato motivato dal contributo alla custodia e valorizzazione della memoria storica e spirituale e dall’impatto delle attività del Centro di Gangi. La commissione ha richiamato l’“instancabile dedizione” di Franco e il suo “alto valore umano, intellettuale e professionale”, elementi che hanno incardinato il premio nel solco di un progetto culturale volto a dialogare con il presente.
Prima edizione al Teatro Gebel Hamed di Erice
La prima edizione del Premio Nino Fici Li Bassi si è svolta nel Teatro Gebel Hamedscegliendo uno spazio simbolico per un evento dedicato alle eccellenze del Mediterraneo. L’appuntamento ha visto la partecipazione di autorità civili e rappresentanti del mondo accademico e artistico, con un impianto che ha privilegiato l’incontro tra ricercaarte e impegno civico. La cornice ha conferito ulteriore rilievo alla consegna dell’Attestato al Valore a Franco.
L’iniziativa è stata ideata e curata dalla dott.ssa Chiara Ficipresidente della Biennale Internazionale Sicily Trinacria e precettrice di Palermo dell’Ordine Sacro di San Giorgio. Il premio è stato presentato come piattaforma per valorizzare ricerche e progetti culturali orientati alla tutela del patrimonio materiale e immateriale, promuovendo figure capaci di coniugare studio e partecipazione alle comunità.
Motivazioni dell’attestato e profilo del premiato
Nel conferire l’Attestato, la commissione ha sintetizzato il giudizio sull’operato di Franco con due formule: “instancabile dedizione” e “alto valore umano, intellettuale e professionale”. Le motivazioni hanno richiamato l’impegno nella valorizzazione del pensiero francescano e medievale, ritenuto un patrimonio capace di interloquire con le istanze contemporanee. È stato sottolineato come Franco abbia saputo “guidare con saggezza e lungimiranza” progetti e percorsi di studio, traducendo le fonti storiche in strumenti di lettura del presente.
In serata è stata richiamata anche la capacità del premiato di “conjugare fede, scienza e cultura in un’unica, armoniosa sintesi di vita”. Tale approccio ha dato coerenza a una divulgazione attenta sia alla solidità accademica sia all’accessibilità per pubblici diversi. Tra i presenti è stata ricordata Maria Piera Francoa testimonianza della vicinanza e del sostegno alle attività del Centro e al percorso umano del premiato.
Il Centro Studi Francescani e Medievali di Gangi
Sotto la presidenza di Franco, il Centro Studi Francescani e Medievali di Gangi si è affermato come riferimento per ricerca e divulgazione su temi storici e spirituali. L’azione del Centro ha intrecciato studi specialisticipubblicazioni e momenti pubblici di approfondimento, con l’obiettivo di mantenere vivo il patrimonio medievale come lente interpretativa del presente. La giuria ha evidenziato come questa impostazione abbia favorito l’avvicinamento di studiosistudenti e comunità locali.
Le attività hanno incluso convegni e percorsi formativi, mettendo in dialogo competenze accademiche e iniziative aperte alla cittadinanza. In tale quadro, il riconoscimento a Franco è stato letto come attestazione del valore di un lavoro corale, nel quale la ricerca storica e la comunicazione risultano elementi complementari. Il Centro è stato descritto come motore nel rendere attuale il pensiero francescanotrasformandolo in chiave di lettura condivisa.
Ruolo di Chiara Fici e impatto pubblico dell’evento
La curatela di Chiara Fici ha dato un’impronta organica alla prima edizione del premio, intrecciando la missione della Biennale Internazionale Sicily Trinacria con il riconoscimento di figure impegnate nella tutela della memoria. L’impianto della serata ha ribadito l’idea che il lavoro culturale sappia connettere ricercaarte e comunitàoffrendo una piattaforma di visibilità a progetti con respiro nazionale e internazionale.
Tra il pubblico hanno preso parte autorità civili e rappresentanti del mondo accademico, sottolineando il significato pubblico del conferimento. La consegna dell’Attestato al Valore a Roberto Franco è stata indicata come uno dei momenti salienti, con valenza simbolica per i territori di Gangi e Palermodove istituzioni culturali e attività di studio trovano riscontro nella vita pubblica. L’evento ha ribadito la necessità di sostenere chi dedica energie alla conservazione e alla diffusione del patrimonio storico e spirituale.
Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026.


