La Città Metropolitana di palermo ha ufficializzato la firma del contratto d’appalto per la realizzazione del nuovo polo scolastico di Brancaccio, un progetto che punta a riqualificare l’area dell’ex sede compartimentale delle Poste in via Cirincione. L’aggiudicataria della gara è l’impresa Edilizia R&P srl, che ha ottenuto l’appalto con un ribasso del 23,15% sull’importo a base d’asta, per un valore complessivo pari a 15,7 milioni di euro. Questo atto amministrativo segna l’avvio formale di una trasformazione urbanistica e sociale per il quartiere.
Il sito e la destinazione d’uso
Il cantiere interesserà un’area di circa 14 mila metri quadrati, attualmente occupata dalle strutture dell’ex ufficio postale. La proposta prevede la demolizione delle costruzioni esistenti e la costruzione di quattro nuovi corpi di fabbrica destinati a ospitare gli istituti superiori del territorio, con spazi pensati per attività didattiche, laboratoriali e ricreative. L’idea guida è trasformare un edificio simbolico del passato in un hub educativo e aperto alla comunità.
Spazi e servizi previsti
All’interno del campus sono previsti un auditorium, un’agorà esterna coperta, aree sportive attrezzate, parcheggi e zone dedicate alla socialità e alla convivialità. Queste componenti mirano a creare un ecosistema educativo che funziona non solo come luogo di studio, ma anche come centro di aggregazione e inclusione per i giovani del quartiere, favorendo attività pomeridiane e progetti di comunità.
Tempi e fasi di progetto
Secondo il cronoprogramma indicato nel contratto, la progettazione esecutiva dovrà essere consegnata entro 45 giorni dalla firma; solo dopo le verifiche e le autorizzazioni necessarie potrà partire il cantiere vero e proprio. La durata dei lavori è stimata in 540 giorni, una tempistica che comprende demolizioni, opere strutturali e finiture interne previste per rendere l’edificio funzionale e conforme alle norme.
Iter autorizzativo e controllo
Prima dell’apertura del cantiere si svolgeranno tutte le attività di verifica previste dalla normativa: controlli sui progetti esecutivi, accertamenti urbanistici e procedure di sicurezza nei cantieri. L’obiettivo è garantire che ogni fase del processo sia conforme ai requisiti tecnici e ambientali, limitando ritardi e rischi per la comunità circostante attraverso un piano di monitoraggio trasparente e condiviso.
Impatto sociale e le parole dell’amministrazione
Il sindaco Roberto Lagalla ha commentato la firma definendola «un risultato importante e concreto per Brancaccio e per tutta Palermo». Secondo l’Amministrazione, il progetto non è solo un intervento edilizio ma un presidio di crescita sociale, volto a promuovere legalità, opportunità formative e inclusione giovanile. La Città Metropolitana ha espresso l’intenzione di accelerare le procedure per restituire alla comunità uno spazio moderno e sicuro.
Ruolo della comunità e prospettive
La riqualificazione viene proposta come un’opportunità per coinvolgere scuole, associazioni e cittadini nella gestione degli spazi comuni una volta completati i lavori. L’auspicio è che il polo diventi un modello replicabile di rigenerazione urbana, capace di favorire percorsi di formazione tecnica e culturale, laboratori aperti e iniziative sportive, creando così un legame stabile tra istituzioni e popolazione locale.
In sintesi, la firma del contratto rappresenta l’avvio di una trasformazione strutturale per un’area significativa di Palermo: il nuovo istituto polivalente promette di coniugare funzionalità architettonica e servizi sociali, con investimenti pubblici mirati e tempi di realizzazione definiti dall’accordo. Resta ora da seguire l’iter delle autorizzazioni e l’apertura dei cantieri per verificare l’effettiva attuazione delle promesse contenute nel progetto.



