Cefalù, la perla della costa tirrenica, si prepara a celebrare il suo ricco patrimonio culturale con tre iniziative che spaziano dalla storia marinara all’arte rinascimentale, fino alla valorizzazione del dialetto siciliano. Tre eventi che, ciascuno a modo suo, raccontano l’anima di questa città affascinante e ricca di tradizioni.
La prima iniziativa riscopre il legame secolare tra Cefalù e il mare, con un focus particolare sulla tonnara della Kalura. Un viaggio nel tempo che ci riporta ai giorni di Re Ruggiero quando il vescovo aveva un ruolo primario nel controllo del tratto di mare tra Fiumetorto e Santo Stefano di Camastra comprendente anche il porto e la tonnara. Oggi, grazie all’impegno di mons. Giuseppe Marciante e di don Pietro Piraino direttore dell’archivio diocesano questo patrimonio storico viene valorizzato e reso accessibile a tutti.
L’enigma del sorriso: una nuova lettura di Antonello da Messina
Al Museo Mandralisca è stata inaugurata la mostra L’enigma del sorriso un percorso espositivo che mette in relazione due capolavori assoluti della ritrattistica rinascimentale: il Ritratto d’uomo del Museo Mandralisca di Cefalù e il Ritratto Trivulzio di Palazzo Madama a Torino. La mostra offre una nuova lettura delle opere di Antonello da Messina uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano.
Il presidente della Fondazione MandraliscaVincenzo Garbo e il direttore di Palazzo MadamaGiovanni Villa hanno illustrato il percorso espositivo, sottolineando come queste opere rappresentino vertici assoluti della ritrattistica rinascimentale. La mostra è un’occasione unica per ammirare da vicino i dettagli e le sfumature che rendono questi ritratti così affascinanti e misteriosi.
Lu principi nicu: un progetto scolastico per promuovere il dialetto siciliano
Un altro evento che anima la città è il progetto Lu principi nicu realizzato da ragazzi di 11 anni nell’ambito scolastico. Questo progetto punta a promuovere la conoscenza del dialetto siciliano e a restituire valore alla comunità, mettendo al centro la parola e la qualità del dialetto. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore Antonio Franco insieme a Maria Cesare e Domenico Maranto.
Il progetto critica l’istituzione delle classi differenziali e si propone di valorizzare il dialetto siciliano come parte integrante della cultura locale. Attraverso attività didattiche e laboratori, i ragazzi hanno l’opportunità di esplorare e approfondire la lingua siciliana, scoprendo il suo valore storico e culturale.
Tutti gli appuntamenti saranno raccolti nel videonotiziario diretto e condotto da Carlo Antonio Biondo che dal 16 luglio 2026 sarà disponibile sul profilo Facebook di Adriano Cammarata e sul canale YouTube Carlo Antonio Biondo. L’archivio Giornale è consultabile su cammarataweb con link diffusi sui social.



