L’associazione culturale Festina Lente torna a proporre incontri letterari nel centro storico di Monreale con la seconda edizione di Chiasso d’Arte. Il primo evento si terrà venerdì 10 luglio alle ore 17.00 nel Chiasso Beato Pino Puglisi e avrà come fulcro il romanzo Je suis Ducrot di Francesco Teriaca, edito da Edizioni Ex Libris. La scelta della location non è casuale: lo spazio ospita un’opera del maestro Pippo Madè e rappresenta un luogo simbolico di memoria civica legata alla figura di Padre Pino Puglisi.
Il romanzo e la figura di Vittorio Ducrot
Il volume di Teriaca ripercorre la vita di Vittorio Ducrot imprenditore e designer che fondò le celebri Officine Ducrot. Attraverso una narrazione romanzata, l’autore mette in luce il legame tra arte e impresa che caratterizzò la Palermo della Belle Époque: dalla collaborazione con Ernesto Basile all’affermazione dello stile Liberty fino alle trasformazioni economiche e politiche che segnarono il primo Novecento. Il libro offre così non solo una biografia, ma anche una ricostruzione d’epoca che restituisce il clima culturale e imprenditoriale di quegli anni.
Officine Ducrot e l’Art Nouveau a Palermo
Le Officine Ducrot sono descritte come un laboratorio di eccellenza dove si fondevano artigianato e progetto industriale. I mobili e gli arredi usciti dalla fabbrica sono spesso stati disegnati da figure di primo piano come Ernesto Basile contribuendo a definire il volto della città nel periodo della Belle Époque. Nel romanzo questa vicenda diventa la lente per osservare il rapporto tra innovazione stilistica e mercato locale, con particolare attenzione alla stagione dei Florio e al dialogo culturale con l’Europa.
Il programma dell’evento e i protagonisti presenti
L’incontro sarà moderato dal presidente dell’associazione, Rosario Lo Cicero Madè e vedrà gli interventi della vicepresidente Claudia Scavone insieme a Maria Sapienza e Biagio Cigno come relatori. Porteranno i saluti istituzionali il sindaco di Monreale, Alberto Arcidiacono l’assessore alla Pubblica Istruzione, Patrizia Roccamatisi e l’assessore allo Sport e Spettacolo, Salvatore Giangreco. La presenza delle autorità sottolinea il carattere pubblico e partecipativo della rassegna, che punta a far dialogare la letteratura con la vita della comunità.
Significato civile del luogo e dell’iniziativa
Il Chiasso Beato Pino Puglisi restaurato grazie all’impegno civico di Lo Cicero Madè, diventa un presidio di memoria e legalità: l’opera del maestro Pippo Madè, donata al Comune in memoria del sacerdote ucciso dalla mafia, trasforma lo spazio in un punto di riferimento culturale. L’associazione intende così valorizzare luoghi pubblici come contenitori di cultura, rendendo gli incontri aperti alla cittadinanza e legati a temi di responsabilità civile.
La rassegna e gli obiettivi culturali
Con l’apertura della nuova edizione, Chiasso d’Arte conferma l’obiettivo di portare la parola scritta fuori dai circuiti esclusivamente istituzionali, scegliendo spazi urbani riconoscibili e accessibili. La rassegna nasce con l’intento di creare momenti di confronto attorno ai libri, promuovendo la partecipazione e la conoscenza storica. Attraverso presentazioni come quella di Je suis Ducrot il progetto mira a recuperare memorie locali e a intrecciarle con riflessioni più ampie sul rapporto tra cultura, impresa e comunità.
Il programma della giornata promette quindi un pomeriggio di letture, dialoghi e testimonianze che collegano passato e presente, arte e impegno civile. Partecipare all’evento significa anche sostenere la valorizzazione degli spazi pubblici e il lavoro delle associazioni culturali impegnate sul territorio.



