Nel rione Pistunina di Messina, il crollo di una palazzina ha scatenato una tragedia che ha già mietuto tre vittime e lasciato tre persone disperse. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, con i vigili del fuoco che lavorano senza sosta per recuperare eventuali superstiti.
La Procura della Città dello Stretto ha aperto un’inchiesta, notificando tre avvisi di garanzia per i reati di omicidio colposo plurimorimozione di cautele contro gli infortuni sul lavoro e disastro colposo. Gli indagati sarebbero i responsabili delle ditte che stavano eseguendo lavori al piano terra dello stabile e un tecnico.
Le vittime e i dispersi
Tra le vittime recuperate ci sono Carmelo Leone, 71 anni, e sua sorella Rosa Leone. Il terzo corpo estratto dalle macerie è quello di Alessandra Frazzica, una commessa di 21 anni che lavorava in un bazar cinese al primo piano della palazzina. Le ricerche continuano per trovare Sara Leone, sorella di Carmelo, il marito di Rosa, Santino Magazzù, e Lhairu Warnakulasuriya, un collaboratore domestico.
Le operazioni di soccorso sono rese complicate dalla presenza di un incendio che cova sotto le macerie, sprigionando fumo che ostacola il lavoro dei soccorritori. Davide Lambiate, uno dei tre feriti, ha raccontato di aver visto la morte in faccia non sapendo come abbia fatto a sopravvivere.
Le indagini e le cause del crollo
Le indagini sono coordinate dalla Procura di Messina, con il supporto dei carabinieri, del Servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (SPRESAL) dell’ASP di Messina e dei vigili del fuoco. Gli accertamenti si concentrano sulle cause del cedimento strutturale e su eventuali lavori in corso al piano terra.
Un pilastro dell’edificio è stato sequestrato e sarà sottoposto ad analisi tecniche per determinare le cause del crollo. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, si è recato sul luogo della tragedia per testimoniare la vicinanza della Regione alle famiglie colpite e per coordinare i soccorsi.
Le dichiarazioni delle autorità
Salvo Cocina, capo del dipartimento regionale della Protezione civile, ha dichiarato che le operazioni di soccorso sono molto complesse a causa del collasso dei solai e della presenza di fumi tossici. Nonostante le difficoltà, i soccorritori non lasciano nulla di intentato per salvare eventuali superstiti.
Cocina ha invitato alla prudenza sulle cause del crollo, sottolineando che un edificio di circa quarant’anni, costruito in un’area ad alta sismicità, non dovrebbe crollare da solo. Le indagini chiariranno se vi siano stati altri fattori, come eventuali lavori o sovraccarichi.
Le speranze di trovare ancora superstiti non sono state abbandonate. Come dimostrano altri eventi, anche dopo tre o quattro giorni è possibile trovare persone in vita. È dovere di tutti fare il possibile per salvare chi è ancora sotto le macerie.



