Una bambina di quattro anni non vaccinata è morta nella notte tra mercoledì e giovedì a Palermo evento che ha scatenato una forte reazione sanitaria e sociale nel capoluogo siciliano. L’accaduto è avvenuto nel quartiere Zen dove la famiglia della bambina risiede.
Il caso ha richiamato l’attenzione perché la difterite era considerata ormai rara in Italia grazie alla vaccinazione. Ultimo aggiornamento: 25 agosto 2026.
Indagine della Procura e stato dei familiari
La Procura di Palermo ha aperto un’inchiesta sulla morte della bambina e i genitori sono stati iscritti nel registro degli indagati per omicidio colposo. L’iscrizione è collegata alla decisione dei genitori di non sottoporre la figlia alla vaccinazione, decisione che, secondo gli atti, si basava su convinzioni errate relative a un presunto legame tra vaccini e autismo.
L’Azienda sanitaria provinciale (Azienda sanitaria provinciale, ASP) di Palermo ha richiesto che i familiari si sottoponessero a tampone. Almeno dieci parenti sono risultati positivi al batterio ma, essendo stati vaccinati, sono rimasti in buone condizioni di salute e non hanno manifestato forme gravi.
Risposta sanitaria a Palermo e al centro vaccinale dello Zen
I centri vaccinali di Palermo hanno registrato un aumento delle richieste di vaccinazione e richiami del 10% dopo la morte della bambina. Al centro vaccinale del quartiere Zen è stato necessario aggiungere un medico per far fronte al flusso di famiglie in cerca di protezione.
In tre altri centri le scorte del vaccino esavalente si sono esaurite e sono state richieste forniture integrative all’ASP. Le vaccinazioni sono continuate non appena sono arrivate le integrazioni di siero, e l’ASP ha avviato un’indagine epidemiologica per individuare il paziente zero e tracciare i contatti stretti.
Conferma diagnostica e caratteristiche della difterite
L’Istituto superiore di sanità ha confermato la diagnosi rilevando la presenza del batterio Corynebacterium diphtheriae e del gene della tossina responsabile della malattia. Le analisi hanno stabilito che la tossina prodotta da alcuni ceppi rappresenta il principale fattore di gravità, con possibili danni al cuore e al sistema nervoso.
La difterite si trasmette tramite secrezioni respiratorie o contatto ravvicinato e può inizialmente presentarsi come un semplice mal di gola, ma evolvere rapidamente in condizioni gravi. La vaccinazione, contenuta nel vaccino esavalente protegge dalle conseguenze più gravi e rimane l’unico strumento di prevenzione efficace.
Storia delle vaccinazioni e dibattito pubblico
Il vaccino esavalente è stato definito obbligatorio in Italia fin dal 1939 e la copertura vaccinale nazionale è risultata in passato inferiore alle soglie raccomandate dall’Organizzazione mondiale della sanità. L’episodio ha riaperto il dibattito pubblico sulla diffusione di disinformazione sui vaccini.
L’Istituto superiore di sanità ha ricordato che numerosi studi hanno smentito qualsiasi legame tra vaccini e autismo; una revisione dell’Organizzazione mondiale della sanità ha analizzato decine di studi fino al 2026. Le autorità sanitarie locali hanno insistito sulla necessità di richiamare le famiglie ai richiami vaccinali previsti dal calendario.
L’ASP di Palermo proseguirà il monitoraggio epidemiologico e la Procura ha confermato che l’indagine giudiziaria andrà avanti per chiarire dinamiche e responsabilità.



