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Due bambine scomparse a San Cataldo: appello dei genitori

Due sorelle di 12 e 8 anni spariscono a San Cataldo: il padre denuncia, i Carabinieri avviano le ricerche e la comunità è in allarme.

Due bambine scomparse a San Cataldo: appello dei genitori

San Cataldo, piccolo comune della provincia di Caltanissetta, è avvolto da un clima di preoccupazione: due bambine, Benedetta e Domitilla Costanza, non sono più state viste dalla sera di ieri. Le due sorelline, di 12 e 8 anni, erano state avvistate per l’ultima volta intorno alle 20.10 in Corso Vittorio Emanuele, prima di sparire senza lasciare tracce.

Il padre, Alessandro Costanza, ha recato una denuncia ufficiale questa mattina presso la stazione dei Carabinieri di San Cataldo. Secondo le sue dichiarazioni, non vi erano segnali di tensione o ragioni che potessero far supporre un allontanamento volontario delle figlie nei giorni precedenti. Il caso, perciò, è divenuto improvvisamente un enigma per la famiglia e per la cittadinanza.

Le ultime ore di Benedetta e Domitilla in Corso Vittorio Emanuele

Secondo l’appello pubblicato sui social, le bambine erano accompagnate dal padre quando questi ha annunciato di dover comprare il pane con il figlio di dieci anni, allievo della stessa famiglia. Dopo averli salutati, il padre è tornato a casa per incontrarle nuovamente nello stesso punto di partenza. Le bambine non sono più rientrate e da allora il loro nome risuona in ogni angolo della via.

Dichiarazioni del padre e descrizione delle victimizzate

Alessandro Costanza ha dichiarato: «Le ho viste l’ultima volta ieri sera, intorno alle 20, le mie figlie Benedetta e Domitilla erano insieme a me. Ho detto loro che sarei andato a comprare il pane con l’altro mio figlio di dieci anni e che ci saremmo rivisti a casa, in Corso Vittorio Emanuele. A casa, però, non hanno più fatto ritorno». Il padre ha sottolineato che le due ragazze sono molto legate alla comunità, partecipano al catechismo e sono benvolute da tutti gli abitanti.

Interventi delle forze dell’ordine e l’appello pubblico

Le forze dell’ordine hanno immediatamente avviato le indagini. I Carabinieri hanno iniziato a visionare le registrazioni dei sistemi di videosorveglianza presenti lungo Corso Vittorio Emanuele, sperando di ricostruire i movimenti delle bambine negli ultimi minuti prima della scomparsa. Parallelamente, la Polizia locale collabora al perimetro di ricerca, allargando il raggio di controllo a tutta la zona circostante.

La famiglia, disperata, ha lanciato un appello sui canali social chiedendo a chiunque abbia notato qualcosa di sospetto di contattare immediatamente i Carabinieri o la Polizia. Alessandro ha aggiunto che Benedetta non possiede un cellulare funzionante, poiché il suo è rotto, e che la famiglia è in attesa di acquistare un nuovo dispositivo.

Con sei figli a carico – tutti affidati al padre in una fase di separazione dalla ex-moglie – Alessandro ha definito i suoi bambini “un dono prezioso di Dio, sacro e inviolabile”. Ha rilasciato un messaggio d’amore su Facebook, dichiarando: «Vi amo da morire figli miei, a voi dedico ogni piccola cosa, ogni giorno di duro lavoro, ogni attimo, come il sangue che scorre nelle mie vene».

Le ricerche continuano, con la speranza che la collaborazione dei cittadini possa fornire l’ultimo indizio capace di condurre alle bambine scomparse. La comunità di San Cataldo, attenta e solidale, resta in allerta, pronta a supportare le autorità e a non perdere la speranza di un lieto fine.

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