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Evento a Himera: presentazione de La storia del bambino senza voce di Fernando Asaro e Maristella Panepinto

Il 10 luglio 2026 al Museo Pirro Marconi, nell'area archeologica di Himera, si terrà la presentazione de La storia del bambino senza voce di Fernando Asaro e Maristella Panepinto: discussione con Anna Laurà e Roberto Tedesco, saluti di Domenico Targia e letture del gruppo Non siamo poetesse.

Evento a Himera: presentazione de La storia del bambino senza voce di Fernando Asaro e Maristella Panepinto

Venerdì 10 luglio 2026, alle 18.00 il Museo Pirro Marconi nell’area archeologica di Himera a Termini Imerese ospita la presentazione del volume La storia del bambino senza voce scritto da Fernando Asaro e Maristella Panepinto. L’incontro fa parte del ciclo Himera legge e sarà inaugurato dai saluti istituzionali di Domenico Targia direttore del Parco Archeologico Imera Solunto Iato ente promotore insieme alla Sede BCsicilia di Campofelice di Roccella.

Alla presentazione dialogheranno con gli autori Anna Laurà e Roberto Tedesco mentre il gruppo Non siamo poetesse curerà le letture. L’appuntamento è pensato come un momento di confronto pubblico su una vicenda che intreccia memoria civile, ricostruzione giudiziaria e conseguenze sociali per la Sicilia.

Dettagli dell’evento al Museo Pirro Marconi

La scelta del Museo Pirro Marconi e del contesto archeologico di Himera per la presentazione sottolinea il valore civile dell’iniziativa: un luogo di memoria culturale che ospita la rievocazione di una pagina drammatica della storia recente. L’incontro, previsto per le 18.00 prevede i saluti di Domenico Targia seguiti dal confronto tra autori e relatori e dalle letture pubbliche del gruppo Non siamo poetesse che offriranno una modalità narrativa diversa per affrontare il tema trattato nel libro.

Organizzazione e promoter

L’evento è promosso dal Parco Archeologico Imera Solunto Iato insieme alla Sede BCsicilia di Campofelice di Roccella. Questi enti hanno curato la logistica e la promozione per garantire che la presentazione si svolga in un contesto accessibile e attentamente allestito, valorizzando la funzione culturale e civile della serata.

Il libro: ricostruire la vicenda di Giuseppe Di Matteo

La storia del bambino senza voce ricostruisce la tragica esperienza di Giuseppe Di Matteo rapito a Villabate il 23 novembre 1993 quando aveva dodici anni. Lo studio dei due autori combina l’analisi giudiziaria e la narrazione personale per restituire il contesto e le dinamiche di quel sequestro, che si concluse con l’omicidio di Giuseppe dopo 779 giorni di prigionia, il 11 gennaio 1996.

Prospettive narrative e ruolo degli autori

Il libro è firmato da Fernando Asaro Procuratore della Repubblica a Marsala e PM d’accusa in uno dei processi collegati al caso Di Matteo, e dalla giornalista Maristella Panepinto. Gli autori costruiscono la narrazione su tre punti di vista distinti: la voce immaginata del ragazzo, il punto di osservazione di un magistrato e il racconto di Nicola Di Matteo fratello minore. Questa struttura a più prospettive permette di coniugare il piano umano con la ricostruzione processuale, offrendo al lettore sia il dettaglio emotivo sia l’accuratezza documentale.

Attraverso l’intreccio di questi sguardi, il testo mette in luce la brutalità del delitto e la sua contraddizione con l’idea — ormai sfatata — dell’esistenza di un codice d’onore tra i membri della criminalità organizzata. La scrittura, calibrata per essere al tempo stesso accessibile e rigorosa, accompagna il lettore lungo un percorso già noto negli esiti ma di grande impatto emotivo.

Impatto e memoria pubblica

La presentazione del volume a Himera non è soltanto la promozione di un libro: vuole contribuire alla conservazione della memoria di una vicenda che ha segnato la Sicilia contemporanea. Le letture del gruppo Non siamo poetesse e il dialogo con relatori come Anna Laurà e Roberto Tedesco rappresentano strumenti per rinnovare l’attenzione pubblica sul caso e per invitare alla riflessione collettiva.

Attraverso questa iniziativa, il Parco Archeologico Imera Solunto Iato e la Sede BCsicilia di Campofelice di Roccella ribadiscono il ruolo della cultura come spazio in cui preservare la memoria civile e favorire il confronto su eventi che hanno profonde ripercussioni sociali. La serata del 10 luglio 2026 al Museo Pirro Marconi si propone

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