La missione del CIAC a Tunisi ha portato una rappresentanza qualificata del tessuto produttivo siciliano al Forum Economico Imprenditoriale Italia-Tunisia evento che ha visto la partecipazione del ministro degli Affari Esteri Antonio Tajani e di circa 200 delegati tra imprese, associazioni e istituzioni italiane. La delegazione, organizzata dal Coordinamento Imprenditori Area Carini ha sfruttato la due giorni per consolidare rapporti istituzionali e per avviare contatti commerciali con operatori tunisini.
La presenza delle aziende di Carini ha rappresentato un elemento concreto del programma: grazie al supporto del Consolato della Repubblica Tunisina a Palermo e alla collaborazione dello Studio Legale Lupo & Partners la delegazione ha partecipato ai lavori plenari e ai tavoli B2B volti a identificare opportunità d’investimento e partnership industriali.
Struttura del Forum e temi affrontati durante i lavori
La prima giornata si è aperta con una sessione plenaria dedicata agli strumenti di sostegno per il partenariato economico bilaterale tra Italia e Tunisia, con presentazioni focalizzate sulle politiche di cooperazione e sugli strumenti finanziari e normativi a disposizione delle imprese. A seguire sono stati organizzati quattro tavoli tematici che hanno scandito le aree prioritarie di intervento: transizione energetica e digitaleindustria avanzata e investimentiinnovazione e sostenibilità nei settori tradizionali e infrastrutture di trasporto e logistica. Questi tavoli hanno permesso un confronto tecnico tra operatori italiani e tunisini e la mappatura di possibili progetti congiunti.
Incontri B2B e apertura di contatti commerciali
La seconda giornata è stata interamente dedicata agli incontri B2B con sessioni programmate per favorire accordi commerciali e sinergie industriali. Durante questi confronti, le imprese italiane hanno avuto l’opportunità di esplorare relazioni dirette con controparti tunisine nei settori agricolo, agroalimentare ed energetico, delineando linee concrete di collaborazione e possibili forniture o joint venture.
Partecipazione delle imprese di Carini e ruolo degli studi legali e consolari
Tra le aziende siciliane che hanno preso parte alla missione figurano ItalteknoCoreplastAlhambra e Salerno Packaging realtà dell’area industriale di Carini impegnate a sondare mercati esteri e relazioni produttive. Il coordinamento dell’iniziativa è stato agevolato dallo Studio Legale Lupo & Partners con la partecipazione degli avvocati Massimo Lupo ed Ennio Cipolla che hanno lavorato insieme al Consolato della Repubblica Tunisina a Palermo per facilitare i contatti istituzionali e operativi.
Il dipartimento legale del CIAC, sotto la supervisione dell’avvocato Francesco Marzano ha curato gli aspetti contrattuali e le relazioni convenzionali necessarie a trasformare i dialoghi in possibili accordi concreti, garantendo supporto giuridico alle imprese coinvolte nelle prime fasi delle trattative.
Prospettive di cooperazione con il Nord Africa
Durante la missione sono emerse prospettive non solo con la Tunisia ma anche con interlocutori istituzionali algerini, aprendo opportunità nei settori dell’industria siderurgica delle infrastrutture dei trasporti marittimi e delle energie rinnovabili. Le interlocuzioni istituzionali con rappresentanti algerini hanno indicato l’interesse a coinvolgere imprese italiane nella progettazione e nelle forniture per grandi opere e impianti energetici, soprattutto nel fotovoltaico e nell’eolico.
Il quadro delineato al Forum conferma il ruolo del Mediterraneo come piattaforma strategica per il dialogo economico tra Europa e Africa e suggerisce come le imprese siciliane possano giocare un ruolo di primo piano nell’internazionalizzazione verso queste direttrici.
Dichiarazioni e messaggio del CIAC
Il presidente del CIAC, Giuseppe Pezzati ha sottolineato l’importanza della missione e della rete costruita: “Le imprese siciliane saranno il fiore all’occhiello di questa importante sfida.” Ha inoltre richiamato l’attenzione sull’opportunità offerta dai Paesi africani come destinazione di investimenti e sul valore della vicinanza geopolitica e della collaborazione storica con la Tunisia per rafforzare il dialogo economico tra le due sponde del Mediterraneo.
I risultati della missione rappresentano il primo passo di un percorso di internazionalizzazione: gli incontri e gli accordi preliminari aprono la strada a ulteriori missioni imprenditoriali e a contatti operativi che potranno tradursi in progetti nei settori dell’energia, dell’agroalimentare, della logistica e delle infrastrutture.



