La Sicilia è nuovamente al centro di un’emergenza incendi senza precedenti. Dalla mezzanotte di oggi, mercoledì 22 luglio 2026 sono state registrate 344 richieste di intervento per roghi in tutta l’isola. Le alte temperature e le condizioni meteorologiche avverse hanno reso la situazione particolarmente critica, con interventi in corso in diverse località.
Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani ha visitato personalmente la sala operativa unificata per monitorare da vicino le operazioni di contrasto agli incendi. Questa struttura rappresenta il cuore del sistema regionale di emergenza dove vigili del fuoco, Corpo forestale e Protezione civile lavorano in sinergia per ottimizzare gli interventi.
Le operazioni di spegnimento in corso
Le forze regionali hanno lavorato senza sosta per contenere i roghi. Nel corso della giornata, 5.000 unità del Corpo forestale130 squadre di vigili del fuoco con 650 uomini e 150 squadre della Protezione civile con 450 volontari sono state impiegate. Sul fronte aereo, sei Canadairdieci elicotteri della flotta regionale e tre della flotta nazionale hanno operato per spegnere le fiamme.
Dei 344 incendi segnalati, 300 sono già stati spenti. Tuttavia, la situazione rimane critica in alcune aree, tra cui Casaboli (Monreale)BivonaAlimenaSan CataldoGalati Mamertino alcune zone del Parco delle Madonie e nel Siracusano.
Le dichiarazioni del presidente Schifani
Il presidente Schifani ha espresso la sua preoccupazione per la situazione e ha ringraziato le forze impegnate negli interventi. “Ai siciliani dico che la Regione è in campo con tutte le forze disponibili e con il massimo impegno, rivolto a tutelare persone, abitazioni e patrimonio boschivo” ha dichiarato. Ha inoltre sottolineato l’importanza della prevenzione e della segnalazione tempestiva per contrastare efficacemente gli incendi.
“Non abbasseremo la guardia finché l’emergenza non sarà rientrata”, ha aggiunto Schifani, ribadendo l’impegno della Regione nel gestire la crisi. Il presidente ha anche avuto un colloquio con il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabio Ciciliano per concordare l’invio di ulteriori mezzi aerei.
La situazione a Palermo e provincia
La provincia di Palermo è tra le più colpite dall’emergenza incendi. Monreale e le sue frazioni, in particolare Pioppo e San Martino sono state duramente colpite da un vasto incendio che ha reso necessaria l’evacuazione di numerose abitazioni. Il deputato regionale Marco Intravaia ha espresso preoccupazione per la situazione, sottolineando che la priorità assoluta è salvaguardare l’incolumità delle persone e limitare i danni al territorio.
“Sono ore di grande preoccupazione per Monreale e le sue frazioni. La situazione è particolarmente delicata e preoccupante. Si sta facendo ogni sforzo per contenere le fiamme e garantire la sicurezza dei cittadini”, ha dichiarato Intravaia. Le squadre dei vigili del fuoco, della Protezione civile e del Corpo forestale continuano a lavorare senza sosta per domare le fiamme e proteggere le abitazioni.
L’emergenza incendi in Sicilia richiede un impegno costante e coordinato da parte di tutte le forze coinvolte. La Regione continua a monitorare la situazione e a prendere le misure necessarie per contrastare i roghi e proteggere la popolazione e l’ambiente.



