Un urto in via Roma, un tamponamento sulla circonvallazione o uno scooter a terra in zona Politeama: a Palermo l’incidente stradale può capitare in qualsiasi momento. Nei primi minuti si giocano sicurezza, responsabilità e tempi dell’assicurazione. Questa guida sintetizza un protocollo operativo fatto di azioni rapide e documenti indispensabili, con riferimenti specifici per chi si muove ogni giorno in città.
L’obiettivo è mettere al riparo le persone, fissare i fatti e far procedere le pratiche senza perdite di tempo. Passo per passo: sicurezza chiamate, modulistica, raccolta prove contatti con la compagnia, carro attrezzi e canali locali per perizie e assistenza.
Mettere in sicurezza la scena in strade trafficate
Prima regola: fermarsi subito, azionare le quattro frecce e indossare il giubbotto riflettente. In arterie come viale Regione Siciliana o nei flussi intorno a via Libertà, l’esposizione al traffico è elevata: posizionare il triangolo di emergenza a distanza adeguata (almeno 50 m in città, maggiore se la visibilità è ridotta). Se possibile, portare i veicoli a bordo strada senza cancellare le tracce rilevanti. Non rimuovere motocicli o bici se c’è rischio di ulteriori cadute di carburante; delimitare l’area e tenere i curiosi a distanza. Verificare lo stato dei feriti senza spostarli, salvo pericolo immediato.
In gallerie o svincoli della tangenziale, sicurezza raddoppiata: spegnere i motori, scollegare le batterie solo se c’è odore di benzina o fumo, evitare scintille. In caso di urto multiplo, incaricare una persona della segnalazione visiva ai veicoli in arrivo mentre si effettuano le chiamate ai soccorsi.
Le chiamate giuste: 112, 118 e Polizia Municipale – Infortunistica
Per emergenze mediche contattare il 118 (centrale sanitaria regionale) o il 112 per coordinamento unico: indicare posizione precisa (strada, numero civico, senso di marcia, riferimenti come teatro Massimo o stazione Notarbartolo), numero dei coinvolti e condizioni visibili. Per incidenti con feriti, veicoli non rimovibili o litigi tra conducenti, richiedere sul posto la Polizia Municipale – Infortunistica di Palermo: il verbale e i rilievi fotografici saranno decisivi per le pratiche assicurative.
In sinistri senza feriti e con danni lievi, è possibile concordare lo spostamento dei mezzi e compilare il modulo CAI (constatazione amichevole). Se il traffico è bloccato, avvisare comunque la centrale per segnalare l’ostacolo; in assenza di pattuglia, documentare tutto in modo capillare per tutelare responsabilità e rivalsa.
Modulistica sul posto: CAI, dati completi e note utili
Il modulo CAI va compilato in duplice copia, con grafico chiaro della dinamica: schematizzare la posizione dei veicoli, il punto d’urto e la direzione. Raccogliere i dati anagrafici dei conducenti, targa, compagnia assicurativa, numero di polizza e scadenza. Segnare eventuali passeggeri e testimoni (nome, contatto). In presenza di mezzi aziendali o scooter in sharing, annotare anche il gestore indicato sul veicolo.
Se non c’è accordo sulla dinamica, non forzare firme congiunte: meglio due CAI separati o attendere i rilievi. Inserire foto nel campo note indicando “documentazione fotografica allegata” e salvare in cloud per non perderle. Conservare scontrini di taxi o carro attrezzi: saranno utili per la liquidazione delle spese connesse.
Raccolta prove: foto, testimoni e tracciati digitali in città
Scattare foto ampie e ravvicinate: carreggiata, segnaletica, frenate, detriti, danni ai veicoli, airbag aperti, fluidi a terra. In incroci semaforici di Palermo (ad esempio lungo corso Tukory o via Maqueda), immortalare lo stato del semaforo o l’assenza di lanterne; includere eventuali telecamere pubbliche o private in inquadratura per agevolare richieste successive. Registrare brevi video narrati con orario, meteo direzione e velocità stimata.
Chiedere i contatti dei testimoni e annotare il numero della pattuglia intervenuta. Salvare eventuali tracciati GPS o log di app di navigazione: possono corroborare velocità e percorso. Per ciclisti o motociclisti, conservare casco e abbigliamento danneggiato come prova fisica, senza riparazioni fai-da-te che possano alterare lo stato dei beni.
Assicurazione: apertura sinistro, tempi, perizia e carrozzerie
Aprire il sinistro con la propria compagnia entro i termini di polizza, inviando CAI, foto e, se disponibili, rilievi della Polizia Municipale. In caso di risarcimento diretto sarà la compagnia del danneggiato a gestire la pratica; altrimenti si procede verso la controparte. Richiedere conferma scritta di apertura, numero sinistro e nomina del perito. A Palermo sono diffuse reti di carrozzerie convenzionate in zone come Oreto, Brancaccio, Libertà e Zisa: la convenzione accelera stima danni, auto sostitutiva e pagamento.
Per danni ingenti o dinamiche complesse, valutare un perito di parte iscritto al ruolo IVASS con studio in città, soprattutto se il mezzo è strumentale al lavoro. Prima di firmare accettazioni o quietanze, verificare che siano inclusi danni accessori (traino, fermo tecnico, casco e abbigliamento moto). Se ci sono feriti, attivare anche la tutela legale prevista in polizza o tramite professionista di fiducia.
Carro attrezzi, deposito e riferimenti utili a Palermo
Se il veicolo è in panne, contattare il carro attrezzi della compagnia (numero sulla carta verde o nella app) e chiedere il trasferimento verso officina convenzionata in città. In alternativa, richiedere traino al più vicino deposito autorizzato e comunicare subito alla compagnia la posizione del mezzo per la perizia. Conservare fattura di traino, deposito giorni e eventuali custodie.
Per copie dei rilievi, rivolgersi al comando Polizia Municipale – Infortunistica di Palermo con numero di protocollo e data. Per revisioni post-sinistro o verifiche documentali, riferimento alla Motorizzazione Civile di Palermo. Per assistenza ai soci su pratiche automobilistiche e sinistri, utili gli sportelli locali di ACI Palermo. In zone molto trafficate, considerare orari di minor congestione per il ritiro del veicolo onde evitare ulteriori intralci.



