10 Settembre 2026 ☀ 25°

Marco Castello in concerto a Bagheria: la magia di ‘Quaglia sovversiva’ tra dialetto e jazz

Marco Castello ha offerto un concerto memorabile a Bagheria con il suo album 'Quaglia sovversiva', un mix esplosivo di dialetto e jazz che ha incantato il pubblico.

Marco Castello in concerto a Bagheria: la magia di ‘Quaglia sovversiva’ tra dialetto e jazz

Il Piccolo Parco Urbano di Bagheria ha ospitato un evento musicale indimenticabile: il concerto di Marco Castello giovane cantautore siciliano che ha conquistato il pubblico con il suo ultimo album, ‘Quaglia sovversiva’.

Con un accento siracusano fiero e coinvolgente, Castello ha acceso la miccia della serata, scatenando la band e facendo esplodere l’entusiasmo del pubblico. Il concerto, organizzato da GoMad Concerti ha visto la partecipazione di numerosi artisti di spicco, tra cui Claudio Covato e Gonzalo Baby Boy.

Un concerto tra dialetto e jazz

Ad aprire la serata sono stati Claudio Covato vincitore nel 2026 del Premio Fabrizio De Andrè con il brano ‘Chiddu ca ma resta’ e Gonzalo Baby Boy all’anagrafe Sebastiano Sicurezza. Covato ha scaldato i motori con la sua chitarra classica e la sua imponente voce lirica, mentre Baby Boy ha fatto ballare tutti con il suo mix tra hip hop, elettronica, funk, disco e jazz.

Quando il pubblico era ormai pronto, è arrivato il momento di Marco Castello. Il primo brano in scaletta è stato ‘Pompe’ accompagnato da una band più che completa composta da Lorenzo Pisoni al basso elettrico, Danny Bronzini alla chitarra elettrica, Giuseppe Molinari alla batteria, Leonardo Varsalona alle tastiere, Stefano Ortisi al sax tenore e tastiere, Pietro Selvini al sax baritono, Andrea Iurianello al sax contralto e Giaime Mannias al flauto e percussioni.

L’arte di raccontare storie attraverso la musica

Marco Castello, apprezzato sia in Italia che all’estero, ha raccontato il suo terzo lavoro in studio come un esercizio di immaginazione, immaginando la colonna sonora di un film che non esiste. ‘Così come le musiche nei film hanno la funzione di esprimere il non verbale, io mi sono domandato invece quanto fosse possibile evincere della trama e delle vicende di una storia, accedendo esclusivamente a quell’espressione non verbale’ ha spiegato l’artista.

Il disco, un concept album, racconta delle battaglie di un gruppo di ribelli che tenta di liberare la propria terra dai soprusi coloniali. Castello ha tenuto a precisare che ogni riferimento a persone, luoghi e fatti reali non è assolutamente casuale. ‘Ho avuto più cura che uscisse in fretta affinché i temi trattati non perdessero attualità, piuttosto che prendermi il tempo necessario a farlo suonare al meglio delle nostre possibilità’.

Il successo di ‘Quaglia sovversiva’

Il concerto a Bagheria è solo una delle tappe del tour di Marco Castello che ha già portato il suo album ‘Quaglia sovversiva’ in numerose città italiane. Il cantautore ha scelto di allontanarsi dalle grandi etichette per fondare la sua, Megghiu suli permettendosi così di sperimentare e collaborare con artisti di fama internazionale come Erlend Oye del duo Kings of ConvenienceNu GeneaFulminacciMace e Calibro 35.

Il successo di Castello non si limita all’Italia. Il suo stile unico, che mescola pop, jazz e funk con testi ironici e intensi, ha conquistato anche il pubblico internazionale. Il concerto all’Anfiteatro delle Cascine di Firenze, ad esempio, ha registrato un sold out, con un pubblico quasi al completo che ha apprezzato la sua voglia di ribellione e il suo live sovversivo.

Il tour continuerà fino a settembre, con una data particolarmente importante per Castello: il 27 luglio al Teatro Greco di Siracusa la sua città natale. ‘Per la prima volta suonerò a casa mia, con la Band più potente del mondo nel Teatro più bello del mondo’ ha annunciato il cantautore su Instagram, sottolineando l’importanza di questo evento per lui.

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