Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi ha fatto il punto sulla situazione della sicurezza a Palermo, annunciando un significativo incremento delle forze di polizia nella città metropolitana. Durante il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il ministro ha illustrato i numeri e le strategie adottate per contrastare l’escalation criminale degli ultimi mesi.
La sicurezza a Palermo è una priorità assoluta per il governo, e le azioni intraprese dimostrano un impegno concreto per rafforzare la presenza delle forze dell’ordine sul territorio.
L’incremento delle forze di polizia a Palermo
Dall’1 ad oggi, sono state destinate 850 unità di personale in più tra le tre forze di polizia. Tenendo conto delle uscite per pensionamento e delle nuove assunzioni, il saldo positivo è di 99 unità. Questi numeri sono verificabili e controllabili attraverso gli atti matricolari.
Inoltre, il ministro ha annunciato la prospettiva di assegnare altre 90 unità tra luglio e agosto, con alcune assegnazioni anticipate ai primi di luglio. Questo incremento è il risultato di una pianificazione accurata e di una risposta concreta alle esigenze di sicurezza della città.
Le dichiarazioni di Piantedosi
“E’ importante che ci sia questa sollecitazione“, ha dichiarato Piantedosi, sottolineando l’importanza delle denunce per contrastare efficacemente il fenomeno delle estorsioni. “C’è un bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie già maturate“, ha aggiunto, evidenziando come questo fattore incida negativamente sulla capacità di risposta delle forze di polizia.
Il ministro ha anche fatto un appello ai commercianti, invitandoli a denunciare le richieste di estorsione. “Questo ha anche una incidenza sulla capacità di risposta poi delle forze di polizia perché le denunce consentono di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo“, ha spiegato.
La presenza dello Stato a Palermo
Piantedosi ha sottolineato come la presenza dello Stato a Palermo sia oggi molto più forte rispetto a qualche decennio fa. “Qui a Palermo, ma in generale in Italia, lo Stato rispetto a qualche decennio fa c’è“, ha affermato, evidenziando che “questo è un dato incontrovertibile“.
Il ministro ha anche ricordato che esiste un quadro normativo solido e che le professionalità delle forze dell’ordine hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. “Non prevalgano le forme di paura e quindi si denunzi“, ha concluso, sottolineando che denunciare non è solo un fatto etico, ma anche un elemento che può agevolare il lavoro degli inquirenti.



