Il colonnello Nicola Ferrucci si è quindi insediato come comandante provinciale dei Carabinieri a Catania, mettendo fine al mandato triennale del generale Salvatore Altavilla. L’evento, svolto davanti ai giornalisti e a rappresentanti istituzionali, ha sottolineato il forte legame personale del nuovo comandante con la città in cui è nato.
Ferrucci, 53 anni, ricorda il luogo della propria nascita: l’ospedale Santo Bambino, ora chiuso, che ancora rappresenta per lui una testimonianza della sua radice etnea. “Particolarmente legato a questa città dove sono nato e dove ho l’onore di potere servire lo Stato“, ha dichiarato, evidenziando il valore simbolico di un ritorno “a casa” alla guida dell’Arma nella propria terra.
Il ritorno a casa del nuovo comandante
Durante il suo intervento, il colonnello ha evidenziato l’eredità lasciata dal suo predecessore, definendola di “grandissimo spessore umano e professionale”. Riconosce la difficoltà di eguagliare i risultati ottenuti dal generale Altavilla, ma dichiara di essere pronto a “eguagliare l’impegno” per mantenere gli standard di eccellenza. Ferrucci sottolinea inoltre che la sua priorità è far sentire la cittadinanza “sicura e libera”, attraverso un’attività di presenza costante dell’Arma sul territorio.
Priorità e impegni per Catania e provincia
Il nuovo comandante ha tracciato una serie di linee d’azione mirate a rafforzare il rapporto tra l’Arma e i cittadini. In primis, promette una presenza costante dei Carabinieri, intesa come visibilità quotidiana e risposta rapida alle emergenze. “La cittadinanza deve vederci come persone affidabili”, ha ribadito, evidenziando la necessità di costruire fiducia attraverso la credibilità e l’ascolto attivo.
Presenza sul territorio e vicinanza alle fasce deboli
Ferrucci ha dedicato una parte della sua dichiarazione alle categorie più vulnerabili, indicando come focus la lotta contro i reati di genere la riduzione della devianza giovanile e la protezione delle persone a rischio. Ha assicurato che l’Arma adotterà misure specifiche per sostenere le vittime e garantire un intervento tempestivo, ascoltando anche le richieste dei media perché “con il sostegno dei cittadini e anche della stampa” si possa operare in maniera più efficace.
Sfide future: criminalità, devianza e coesione sociale
Il comandante ha riconosciuto che Catania è una città “effervescente e frizzante”, ma che tale vitalità porta con sé problematiche legate alla criminalità e alla devianza dei giovani. Ha annunciato l’avvio di campagne di prevenzione e collaborazioni con le istituzioni locali per affrontare queste tematiche. L’obiettivo, secondo le sue parole, è garantire che i catanesi “possano vivere la città” in piena libertà, sapendo di poter contare su un Corpo delle Forze dell’Ordine pronto a intervenire.



