L’Italia è sotto l’assedio di un’ondata di calore senza precedenti. Con 25 città in allarme rosso, il Paese sta facendo i conti con temperature eccezionalmente elevate e notti tropicali che rendono difficile trovare sollievo anche dopo il tramonto. L’anticiclone africano, che da giorni domina la scena, sta causando condizioni di emergenza con possibili effetti negativi sulla salute di persone sane e attive, non solo sui sottogruppi a rischio come gli anziani, i bambini molto piccoli e le persone affette da malattie croniche.
La situazione è particolarmente critica al Sud, dove città come Palermo e Catania sono sotto il livello 3 di allarme, il cosiddetto bollino rosso. Ma anche il Nord e il Centro del Paese non sono da meno, con temperature che raggiungono picchi di 39 gradi e oltre. La Protezione Civile ha emanato avvisi di emergenza, e alcune amministrazioni comunali hanno già preso provvedimenti drastici per tutelare la salute dei cittadini e degli animali.
Le città più colpite e le previsioni per i prossimi giorni
Le 25 città in allarme rosso sono: Bolzano, Campobasso, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Latina, Perugia, Rieti, Roma, Torino, Viterbo, Bologna, Brescia, Cagliari, Milano, Napoli, Pescara, Venezia, Verona, Catania, Genova, Palermo, Trieste, Ancona e Bari. Le previsioni per i prossimi giorni non lasciano spazio a ottimismo, con temperature che continueranno a mantenersi elevate e isolati temporali che potranno offrire un po’ di refrigerio solo in alcune zone.
Lunedì 3 agosto, il Nord Italia vedrà temperature tra i 36 e i 39 gradi in pianura, con qualche temporale sulle Alpi occidentali e in Piemonte. Al Centro, si prevedono picchi di 39 gradi in Toscana, mentre al Sud il caldo non sarà così eccessivo, con alcuni acquazzoni sul Pollino e sul crotonese. Martedì 4 agosto, il quadro cambierà di poco: il sole continuerà a prevalere quasi ovunque, con qualche fenomeno temporalesco che potrà interessare l’Appennino abruzzese e, localmente, i rilievi del Mezzogiorno. Mercoledì 5 agosto, la situazione rimarrà simile, con giornate soleggiate e calde su tutte le regioni.
Le cause del caldo persistente e il contributo dei mari
La persistenza del caldo è dovuta a un vasto anticiclone che impedisce l’arrivo di masse d’aria più fresche. A contribuire alla situazione è anche lo stato dei mari italiani, con temperature superficiali del Mediterraneo che hanno superato quasi ovunque i 28 gradi. Il mare, invece di attenuare il caldo, si comporta come un enorme serbatoio di energia che alimenta l’afa, limita l’efficacia delle brezze costiere e mantiene elevate anche le temperature durante la notte.
Secondo Federico Brescia, meteorologo, anche nella seconda parte del weekend il caldo continuerà a dominare la scena. Le massime si manterranno diffusamente comprese tra i 37 e i 39 gradi, con punte ancora superiori nelle aree più esposte della Pianura Padana e dell’entroterra del Centro-Sud. A rendere ancora più pesante la situazione sarà l’aumento progressivo dell’umidità, destinato ad accrescere la sensazione di calore percepito.
Le misure adottate per fronteggiare l’emergenza
A Palermo, l’Amministrazione comunale ha firmato un’ordinanza che impone il blocco totale delle carrozze a trazione animale per l’intera giornata di domenica 2 agosto. L’ordinanza è stata emessa in seguito all’avviso numero 160 del 1° agosto 2026 del Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana, che ha confermato una situazione di duplice emergenza che unisce il rischio di ondate di calore a quello dei roghi sul territorio.
L’assessore al Benessere animale, Fabrizio Ferrandelli, ha dichiarato che l’ordinanza si rende necessaria nelle more dell’attuazione del percorso già avviato dall’Amministrazione comunale che porterà al definitivo superamento della trazione animale attraverso la riconversione delle carrozze con mezzi elettrici. Fino al completamento di questa fase di transizione, il Comune ha il dovere di tutelare i cavalli ancora in servizio. Il provvedimento si aggiunge agli stop già adottati nelle scorse settimane.
Sul fronte del rischio incendi, la situazione resta altrettanto delicata. Sebbene la pericolosità stimata dai modelli meteorologici sia classificata come media in otto province e bassa nella sola provincia di Ragusa, la Protezione Civile ha dichiarato lo stato di preallerta su tutto il territorio siciliano. Le condizioni meteo-climatiche e la scarsa umidità della vegetazione sono tali da poter generare roghi con intensità del fuoco elevata e propagazione veloce.



