15 Settembre 2026

Operazione antidroga a Misilmeri: scoperti crack e armi clandestine

Un'operazione dei carabinieri a Misilmeri ha portato al sequestro di 14 grammi di crack e diverse armi clandestine, tra cui una doppietta e una pistola modificata.

Operazione antidroga a Misilmeri: scoperti crack e armi clandestine

Un’operazione congiunta dei carabinieri di Misilmeri, Marineo e Belmonte Mezzagno ha portato all’arresto di tre giovani, scoprendo un’attività di spaccio di droga e il possesso di armi clandestine. L’intervento, avvenuto due notti fa, ha visto il sequestro di 14 grammi di crack e diverse armi, tra cui una doppietta calibro 12 e una pistola semi-automatica modificata.

La scoperta del crack nascosto tra le caramelle

L’operazione è iniziata quando i carabinieri hanno sorpreso un 25enne mentre consegnava una dose di crack a un acquirente presso l’abitazione di una 31enne. Durante la perquisizione, i militari hanno trovato i 14 grammi di crack suddivisi in dosi e nascosti in modo ingegnoso: all’interno di una scatola di caramelle in una borsa in un paio di calzini e in un mobile della cucina.

Armi clandestine e strumenti di aggressione

La perquisizione si è estesa anche all’abitazione adiacente, in uso a una 25enne incensurata amica di una delle indagate. Qui sono state rinvenute le armi: una doppietta calibro 12 nascosta nel sottotetto, una pistola semi-automatica modificata con canna artigianale, cinque cartucce calibro 7.65 Browning due tirapugni e una mazza ferrata occultati negli sportelli della cucina.

Accertamenti in corso sulle armi

Gli accertamenti sono ancora in corso per stabilire se le armi sequestrate siano state utilizzate in eventi delittuosi recenti avvenuti a Misilmeri. Tra gli oggetti sequestrati anche tre taccuini con annotazioni relative alla gestione dello spaccio, telefoni cellulari e 530 euro in contanti ritenuti provento dell’attività illecita.

L’intensificazione dei controlli dopo la sparatoria

L’operazione è stata condotta nell’ambito di un’intensificazione dei controlli sul territorio, decisa dopo gli episodi di violenza e i colpi di pistola esplosi il 17 luglio scorso vicino a piazza Fontana Nuova. I carabinieri hanno aumentato la loro presenza per contrastare il fenomeno della criminalità locale.

Le misure cautelari sono state disposte dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Termini Imerese guidata dal procuratore Angelo Cavallo. I tre arrestati sono stati trasferiti negli istituti penitenziari di Pagliarelli e Burrafato.

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