Nel cuore del centro storico di Palermo, la piazza Sant’Anna è da tempo teatro di un rituale notturno che sfocia ogni mattina in un vero e proprio lago di rifiuti. Dopo le ore di chiusura dei locali, i giovani universitari e i gruppi festaioli lasciano bottiglie di birra, lattine di bibite, bicchieri di plastica e avanzi di cibo, trasformando l’area in una zona di degrado visibile ai primi turisti che arrivano per ammirare la città.
La notte di Sant’Anna trasformata in discarica improvvisata
Il mercoledì universitario evento settimanale che richiama centinaia di studenti, è il momento di punta in cui l’accumulo di scarti raggiunge il picco più alto. Le strade adiacenti alla piazza diventano un percorso di bottiglie rotte, cartacce, piatti di plastica e persino fuochi d’artificio illegali, che aumentano il rischio di incendi. Il caos si nasconde nella confusione della folla, ma al sorgere del sole il paesaggio si presenta in tutta la sua trasparenza un tappeto di vetro e metallo sparso su un marciapiede un tempo elegante.
Tipologia dei rifiuti lasciati
Le analisi sul campo hanno evidenziato una predominanza di contenitori di vetro (principalmente bottiglie di birra), lattine di alluminio, involtini di plastica e avanzi di cibo. Oltre a deturpare l’estetica della zona, questi rifiuti rappresentano un pericolo per la fauna urbana e un ostacolo alla mobilità pedonale. La proliferazione di bottiglie rotte può provocare ferite, mentre le lattine abbandonate attirano topi e insetti, creando una situazione di igiene precaria che si protrae per tutta la giornata.
Il parroco Bartolo Zappulla: una scopa contro il degrado
Di fronte a questo scenario, don Bartolo Zappulla, responsabile della chiesa Sant’Anna La Misericordia ha deciso di intervenire personalmente. Ogni mattina, intorno alle otto, impugna una scopa e una paletta, percorrendo i gradini della chiesa e la piazza per raccogliere i rifiuti sparsi. Il sacerdote ha trasformato il gesto quotidiano in una forma di denuncia pubblica, chiedendo più interventi immediati da parte delle autorità comunali.
Le richieste al Comune e le prime risposte
Nel corso di una comunicazione inviata alla prima circoscrizione, padre Zappulla ha sollecitato l’installazione di almeno tre cestini per la raccolta delle bottiglie di vetro una misura già adottata in altre zone della città per incentivare il riciclo. La richiesta è stata accolta, ma le risposte concrete dei vigili urbani tardano ad arrivare. Antonio Nicolao, vice presidente della circoscrizione, ha inviato una segnalazione urgente alla Regione, senza però ricevere un riscontro tempestivo. Nel frattempo, il parroco continua a pulire da solo, perché il degrado della piazza è diventato, a suo dire, “il biglietto da visita che la città regala ai turisti”.



