26 Maggio 2026 🌤 23°

Piano Florio e ZES: la proposta di Sicindustria per rilanciare il Mezzogiorno

Luigi Rizzolo rilancia il Piano Florio al Senato e sollecita un accordo operativo tra istituzioni e imprese per valorizzare la ZES Unica e le risorse destinate alla Sicilia

Piano Florio e ZES: la proposta di Sicindustria per rilanciare il Mezzogiorno

Nel corso di un confronto a Palazzo Madama, il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, ha posto al centro dell’agenda l’idea di utilizzare il Piano Florio come strumento per ripensare lo sviluppo del Mezzogiorno. L’incontro, promosso da Fratelli d’Italia nella sala Caduti di Nassirya, ha rappresentato un’occasione per mettere in relazione esigenze territoriali e scelte di politica nazionale, sottolineando la necessità di un dialogo costante tra chi governa e chi produce.

L’intervento ha richiamato l’attenzione su alcuni elementi chiave: fiducia reciproca tra attori pubblici e privati, snellimento delle procedure amministrative, investimenti infrastrutturali e una politica industriale coerente. Per Rizzolo il punto di partenza è chiaro: il Piano Florio nasce in Sicilia, ma deve essere interpretato come un progetto capace di parlare all’intero sistema Paese e di far evolvere il Sud da area da compensare a piattaforma strategica della crescita italiana.

Il messaggio di Sicindustria al Senato

Durante il dibattito, Rizzolo ha ribadito il valore del rapporto stabile tra mondo produttivo e istituzioni, frutto di anni di confronto operativo. Ha evidenziato come la competitività territoriale non dipenda soltanto dalle politiche economiche, ma anche dalla qualità delle relazioni tra amministrazione pubblica e imprese. La proposta di Rizzolo punta su un nuovo patto che metta al centro fiducia, semplificazione e politica industriale, elementi che insieme possono creare le condizioni per attrarre investimenti e favorire l’innovazione.

Un patto tra Stato, imprese e territori

Il concetto di patto evocato dall’intervento comprende misure pratiche: procedure amministrative più snelle, interlocuzioni permanenti fra territori e governo e programmi condivisi per la formazione e il rafforzamento del capitale umano. Rizzolo ha sottolineato che solo attraverso una governance che unisca responsabilità e continuità si può gettare le basi per uno sviluppo sostenibile. L’idea è quella di trasformare gli sforzi dispersivi in una strategia coerente e di lungo periodo, capace di valorizzare le eccellenze locali all’interno di un quadro nazionale.

ZES Unica, Super ZES e risorse per la crescita

Un altro capitolo centrale dell’intervento ha riguardato la rafforzamento della ZES Unica e la nascita di una Super ZES regionale. Rizzolo ha richiamato l’attenzione sui risultati ottenuti e sul ruolo svolto da Sicindustria nel percorso di consolidamento di queste aree speciali, ricordando l’allocazione complessiva di 210 milioni di euro a favore della Sicilia. Per il leader degli industriali, tali strumenti devono essere parte integrante di una strategia che punti a trasformare la regione in un hub logistico e produttivo per il Mediterraneo.

Opportunità e scenari mediterranei

Nel dibattito sono state analizzate le potenzialità offerte dall’attuale contesto geopolitico del Mediterraneo per la crescita del Sud. La ZES viene descritta come un fattore abilitante per attrarre investimenti esteri e per la riconversione produttiva, facendo leva su accessibilità portuale, catene del valore e sinergie tra imprese. La discussione ha incluso riflessioni sulle iniziative necessarie per integrare la Sicilia nelle rotte commerciali e industriali che collegano l’Italia al bacino mediterraneo.

Governance stabile e prospettive per il Sud

Rizzolo ha espresso apprezzamento per la creazione del Dipartimento per il Sud e per l’attività del capo Dipartimento Giosi Romano insieme al sottosegretario Luigi Sbarra. Ha sottolineato che, a suo avviso, una struttura di governance permanente è preferibile a figure temporanee: «un commissario passa, un Dipartimento resta», è stato il senso del messaggio. Per Rizzolo, la stabilità gestionale è condizione necessaria per progettare interventi effettivi e per una pianificazione che non subisca interruzioni politiche.

All’iniziativa, organizzata e moderata dall’onorevole Carolina Varchi, hanno partecipato anche i senatori Raoul Russo e Salvo Pogliese, contribuendo al confronto sulle prospettive di sviluppo e sulle opportunità legate alla ZES Unica. Nel chiudere il suo intervento, Rizzolo ha rilanciato fiducia nella capacità della Sicilia di tornare a essere una piattaforma di crescita, impresa e connessione tra l’Italia e il Mediterraneo, invitando a credere con convinzione in questo progetto.

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