26 Maggio 2026 🌤 24°

Presentazione a Palazzo Branciforte del ddl Liberi di scegliere: opportunità e voci istituzionali

A Palazzo Branciforte si illustrano i contenuti del ddl Liberi di scegliere e i protagonisti dell'evento istituzionale per sostenere chi sceglie di dire no alla mafia

Presentazione a Palazzo Branciforte del ddl Liberi di scegliere: opportunità e voci istituzionali

Venerdì 22 maggio 2026, alle ore 17, la Fondazione Giuseppe e Marzio Tricoli organizza a Palermo un incontro dedicato alla proposta di legge “Liberi di scegliere”. L’appuntamento, ospitato nella cornice di Palazzo Branciforte, è pensato come momento di confronto tecnico e istituzionale attorno a un testo bipartisan elaborato dalla Commissione parlamentare Antimafia. L’obiettivo dichiarato del provvedimento è offrire percorsi concreti per chi intende uscire dai circuiti della criminalità organizzata, mettendo al centro misure di protezione, autonomia economica e reinserimento sociale.

Il confronto pubblico mette a fuoco il carattere operativo della proposta: non solo norme, ma un modello di intervento da tradurre in servizi e tutele quotidiane. L’iniziativa vuole mostrare come lo Stato possa combinare azione repressiva e strumenti di supporto finalizzati a interrompere la trasmissione generazionale della cultura mafiosa. Alla tavola rotonda partecipano rappresentanti della magistratura, istituzioni e mondo accademico che analizzeranno aspetti pratici e giuridici del testo e le possibili applicazioni sul territorio.

Il contenuto del disegno di legge e il suo approccio pratico

La proposta denominata “Liberi di scegliere” nasce per tradurre in diritto un protocollo operativo già sperimentato e si concentra su misure mirate a proteggere chi decide di allontanarsi dai contesti criminali. Tra i punti qualificanti ci sono percorsi di reinserimento sociale, tutele per donne e minori, sostegno economico e misure per favorire l’autonomia personale. Questo impianto è pensato per prevenire il ritorno negli stessi ambienti, garantendo strumenti che vadano oltre la semplice protezione fisica e includano percorsi occupazionali, educativi e di accompagnamento psicologico.

Obiettivi concreti e impatto atteso

Il legislatore intende con il ddl creare una rete integrata di interventi: protezione, accesso a servizi e sostegno socio-economico sono presentati come elementi complementari per spezzare il meccanismo della dipendenza familiare e sociale dalla criminalità. Il testo mira a ridurre la vulnerabilità di soggetti esposti a ritorsioni o a pressioni di tipo familiare, offrendo strumenti che favoriscano una reale possibilità di scelta. In questo senso il provvedimento è descritto come un aggiornamento del sistema di giustizia orientato alla prevenzione e al recupero.

Le voci attese e il programma dell’incontro

L’evento si apre con i saluti di Fabio Tricoli, presidente della fondazione promotrice, seguito dall’introduzione del senatore Raoul Russo, membro della Commissione Antimafia. La moderazione è affidata a Carolina Varchi, segretario di Presidenza della Camera dei Deputati e relatrice del testo. Tra gli interventi previsti figurano autorevoli rappresentanti della magistratura e del mondo accademico: Paola Frassinetti (sottosegretario all’Istruzione), il presidente della Corte d’Appello di Palermo Antonio Balsamo, il procuratore generale presso la Corte d’Appello Lia Sava e il presidente del Tribunale di Palermo Piergiorgio Morosini.

Contributi tecnici e conclusioni

Completano il panel la sostituta procuratore generale della Corte di Cassazione Fabiola Furnari, il procuratore presso il Tribunale per i Minorenni Claudia Caramanna e l’ordinaria di Procedura Penale Paola Maggio, che ha curato il volume “Non solo per amore”. Questi interventi offriranno punti di vista operativi e giuridici, dal trattamento dei casi di minori alle misure processuali necessarie per garantire efficacia alle tutele. Le conclusioni saranno affidate a Chiara Colosimo, presidente della Commissione parlamentare Antimafia, che sintetizzerà le proposte e le prospettive per la trasformazione del ddl in legge.

Perché questo incontro conta

L’appuntamento a Palazzo Branciforte è più di una presentazione formale: è un’occasione per mettere a confronto esigenze istituzionali e pratiche di tutela sul campo. Discutere il ddl in una sede pubblica significa valutare la sua applicabilità territoriale e il grado di integrazione tra forze dell’ordine, magistratura, servizi sociali e terzo settore. In questo senso l’evento vuole alimentare un dialogo utile a trasformare le intenzioni normative in azioni capaci di restituire libertà e dignità a persone che scelgono di spezzare il legame con la criminalità organizzata.

Partecipare al dibattito significa anche interrogarsi sulle risorse e sulle procedure necessarie per rendere sostenibili questi percorsi nel tempo. La giornata del 22 maggio 2026 offrirà risposte su come tradurre tutela e inclusione in strumenti normativi efficaci, e su quali nodi restano da sciogliere per garantire una reale alternativa alle famiglie e ai minori nati in contesti a rischio.

Palermo adesso

QUALITÀ ARIA
Moderata
NO₂ 6 µg/m³