L’Italia è sotto scacco di una terza ondata di caldo che sta facendo registrare temperature record, soprattutto nel Sud. L’anticiclone africano, che ha già colpito il Nord e il Centro, sta ora estendendo il suo dominio verso le regioni meridionali, portando con sé rischi significativi per la popolazione e l’ambiente.
Le previsioni indicano che le temperature continueranno a salire, con picchi che potrebbero raggiungere i 40 gradi in Sicilia e Sardegna. Le città come Catania, Siracusa e Benevento sono tra le più colpite, con valori che si aggirano intorno ai 38-39 gradi. Anche Napoli e Perugia non sono da meno, con temperature che sfiorano i 35-37 gradi.
L’anticiclone africano e i suoi effetti
L’anticiclone africano, che ha origine dal Marocco sta risalendo lungo l’Europa, portando con sé massi d’aria calda che stanno facendo salire le temperature in tutta la penisola. Secondo gli esperti del Cnr questa situazione è destinata a protrarsi per tutta la settimana, con punte di caldo che potrebbero raggiungere i 40 gradi in alcune zone.
Le conseguenze di questa ondata di caldo sono già evidenti. In Francia la Torre Eiffel e il Louvre sono stati chiusi in anticipo a causa del troppo caldo. Anche il Tour de France ha dovuto accorciare una tappa di 30 chilometri a causa delle condizioni meteorologiche estreme.
Il rischio incendi e le misure di emergenza
Con l’aumento delle temperature, cresce anche il rischio di incendi. In Sardegna sono stati registrati almeno 7 roghi in un solo giorno, mentre in SiciliaCalabria e Puglia è stata innalzata la soglia di allarme. Il fumo e la minaccia del fuoco vicino alle piste hanno costretto alla chiusura dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, con i voli deviati su Cagliari e Alghero.
In Piemonte i roghi della scorsa settimana hanno distrutto 700mila alberi in un’area complessiva di 900 ettari. La Regione ha parlato di vera e propria catastrofe ecologica con tempi di recupero che potrebbero arrivare fino a 70 anni per il ritorno degli ecosistemi originali.
Le conseguenze internazionali
L’ondata di caldo non risparmia neanche altri paesi. In Spagna un incendio in Andalusia ha causato la morte di 12 persone e ha distrutto 6.600 ettari di territorio. Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha annunciato una visita nella zona colpita, che si preannuncia ad alta tensione.
Negli Stati Uniti44 milioni di americani sono minacciati da un’altra ondata di caldo, con temperature che potrebbero battere nuovi record. In Cina quasi 2 milioni di persone sono state evacuate a causa dell’arrivo del tifone Bavi il secondo in una settimana.
L’estate 2026 sta quindi diventando un record di caldo e disastri naturali, con conseguenze che si estendono ben oltre i confini italiani. Le autorità continuano a monitorare la situazione, ma è chiaro che il cambiamento climatico sta avendo un impatto sempre più evidente sul nostro pianeta.



