10 Settembre 2026 ☀ 24°

Udienze sospese al Tribunale di Palermo fino al 29 giugno per emergenza caldo

Il Tribunale di Palermo ha deciso la sospensione delle udienze non urgenti fino al 29 giugno per il guasto agli impianti di climatizzazione; solo i processi indifferibili si svolgeranno in condizioni di emergenza con ventilatori e condizionatori mobili.

Udienze sospese al Tribunale di Palermo fino al 29 giugno per emergenza caldo

L’aumento delle temperature e il cedimento dell’impianto di climatizzazione hanno convinto il presidente del Tribunale di Palermo, Piergiorgio Morosini a sospendere le udienze non urgenti fino al 29 giugno. La decisione è stata presa per tutelare la salute e la sicurezza di magistrati, personale amministrativo, avvocati, ausiliari, utenti e detenuti che partecipano alle udienze penali.

Nel provvedimento il presidente segnala una condizione di forte disagio legata sia alle condizioni meteorologiche sia alla non operatività degli impianti di climatizzazione. Gli interventi di riparazione sono in corso ma, fino al ripristino definitivo, il Tribunale ha limitato le attività giudiziarie per evitare che le udienze si svolgano in ambienti non idonei.

Sospensione temporanea e criteri per i procedimenti ammessi

La misura adottata prevede la sospensione delle udienze «non urgenti»; rimarranno attivi esclusivamente i procedimenti considerati indifferibili. Tali processi si terranno con modalità di emergenza: nelle aule saranno installati ventilatori e, dove possibile, verranno impiegati condizionatori mobili per mitigare il calore durante le udienze.

La scelta mira a bilanciare il diritto alla giustizia con la necessità di garantire condizioni di lavoro accettabili. Il provvedimento riguarda l’intero palazzo di giustizia coinvolgendo sia il personale fisso sia gli utenti esterni e le persone detenute che partecipano alle udienze penali.

Interventi tecnici e incertezza sui tempi di ripristino

All’interno dell’edificio sono stati avviati lavori urgenti per riparare gli impianti di climatizzazione. Il presidente Morosini ha specificato che gli interventi proseguono con priorità, ma al momento «non è possibile indicare il momento in cui potrà essere garantito il corretto funzionamento della climatizzazione». Questa incertezza ha reso necessaria la sospensione preventiva fino al 29 giugno per tutelare la salute pubblica e organizzare la logistica delle udienze urgenti.

La situazione tecnica impone una gestione cautelativa: oltre alla riparazione dei sistemi fissi, il Tribunale si sta organizzando per dotare alcune aule di soluzioni temporanee. L’obiettivo è ridurre il disagio per chi deve recarsi in tribunale e per il personale che vi lavora quotidianamente.

Organizzazione degli spazi e uso del vecchio palazzo di giustizia

Per consentire lo svolgimento dei processi urgenti è prevista l’utilizzazione, ove necessario, di aule nel vecchio palazzo di giustizia che saranno allestite con ventilatori e condizionatori mobili. La gestione degli spazi tiene conto anche delle esigenze di sicurezza per i detenuti che partecipano alle udienze penali e delle procedure operative del personale ausiliario.

Il trasferimento parziale di alcune udienze nelle sedi alternative del complesso giuridico ha lo scopo di limitare i rinvii a causa del caldo. Tuttavia, restano confermati i rinvii per i procedimenti che non richiedono trattazione immediata, così da concentrare risorse e controlli nelle udienze indifferibili.

Impatto sulle attività quotidiane e sugli operatori

Il provvedimento ha un impatto diretto sull’attività degli uffici del Tribunale: segreterie, cancellerie e servizi di supporto devono riorganizzare turni e comunicazioni. Il presidente Morosini ha evidenziato il grave disagio subito quotidianamente da magistrati, personale amministrativo, avvocati e utenti, sottolineando la necessità di intervenire rapidamente per il ripristino degli standard ambientali di lavoro.

Comunicazioni e durata dell’interruzione

La sospensione è stata stabilita fino al 29 giugno data fino alla quale saranno rinviate le udienze non urgenti. Eventuali aggiornamenti sulle tempistiche del ripristino saranno comunicati dalle autorità del Tribunale non appena disponibili informazioni tecniche più precise. Nel frattempo, le udienze indifferibili continueranno in condizioni di emergenza, con misure temporanee per mitigare il caldo.

La decisione riflette la priorità di salvaguardare la salute delle persone coinvolte nelle attività giudiziarie e di assicurare che le udienze si svolgano in ambienti sicuri e vivibili. Ogni variazione organizzativa sarà pubblicata dalle strutture competenti non appena gli esiti degli interventi tecnici lo consentiranno.

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