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Un milione di euro per progetti di alfabetizzazione digitale rivolti ai giovani

La Regione Siciliana mette a disposizione un milione di euro per progetti che promuovono <strong>alfabetizzazione mediatica</strong> e <strong>educazione digitale</strong> dei minori; ecco chi può partecipare e come inviare le proposte entro il 15 giugno 2026.

Un milione di euro per progetti di alfabetizzazione digitale rivolti ai giovani

La Regione Siciliana ha pubblicato un avviso pubblico che destina un milione di euro a iniziative volte a rafforzare la alfabetizzazione mediatica e la competenza digitale tra i più giovani. L’intervento, promosso dall’assessorato della Famiglia, politiche sociali e lavoro, punta a costruire percorsi educativi che riducano l’esposizione a contenuti dannosi come materiale violento o pornografico e che limitino i rischi legati a fenomeni di disagio online quali il cyberbullismo, la dipendenza da schermo e l’isolamento sociale.

Il bando si rivolge a proposte progettuali che mettano al centro la tutela e la crescita dei minori, favorendo la partecipazione di nuclei familiari, scuole ed enti del territorio. L’obiettivo dichiarato dall’assessorato è creare una rete educativa stabile e condivisa che fornisca ai ragazzi strumenti pratici di orientamento nella fruizione delle piattaforme digitali, promuovendo al tempo stesso la cittadinanza attiva e la responsabilità nell’uso della rete.

Obiettivi, destinatari e tipi di intervento

I progetti devono rivolgersi a minori tra i 6 e i 17 anni e prevedere percorsi formativi, attività laboratoriali e campagne di prevenzione rivolte sia ai ragazzi sia alle loro famiglie e comunità educanti. Con alfabetizzazione mediatica si intende l’acquisizione di competenze critiche nella lettura dei contenuti digitali, mentre con educazione digitale si fa riferimento a strumenti pratici per navigare in sicurezza e gestire la propria presenza online.

Contenuti e metodologie previste

Le iniziative possono includere workshop, corsi in presenza e online, attività peer-to-peer, formazione per insegnanti e genitori, oltre a campagne informative sui rischi legati a pornografia, violenza e reati informatici. Un’attenzione particolare è riservata a modelli educativi che integrino competenze socio-emotive per prevenire il cyberbullismo e per contrastare la dipendenza digitale, valorizzando approcci partecipativi e pratici piuttosto che esclusivamente teorici.

Chi può presentare proposte e requisiti

Possono concorrere partenariati composti da enti del Terzo settore, università, enti pubblici e altri soggetti qualificati con esperienza comprovata nei campi della comunicazione, dell’educazione digitale e della prevenzione dei reati informatici. È richiesto che i proponenti dimostrino competenze organizzative e progettuali, capacità di coinvolgere le scuole e le famiglie e strumenti di monitoraggio per valutare l’impatto delle attività sul target giovanile.

Valutazione e impatto atteso

I progetti saranno valutati sulla base della qualità metodologica, della sostenibilità, dell’impatto previsto e del livello di integrazione con reti territoriali esistenti. L’intento è di sostenere interventi replicabili e scalabili che possano produrre risultati misurabili in termini di incremento delle competenze digitali e di riduzione dei fenomeni di rischio tra i partecipanti.

Ripartizione delle risorse e tempi di presentazione

Le risorse complessive sono suddivise in due quote territoriali uguali: 500.000 euro per le province della Sicilia centro-occidentale (Agrigento, Caltanissetta, Enna, Palermo e Trapani) e 500.000 euro per le province della Sicilia orientale (Catania, Messina, Ragusa e Siracusa). Questa suddivisione intende garantire un’equa distribuzione degli interventi sul territorio e facilitare la partecipazione di realtà locali con conoscenza diretta dei bisogni dei minori.

Modalità di invio e scadenza

Le proposte devono essere inviate esclusivamente tramite PEC, secondo le modalità indicate nell’avviso pubblico. La scadenza per la trasmissione dei progetti è fissata al 15 giugno 2026. Sul sito regionale è disponibile l’avviso con tutti i dettagli tecnici, la documentazione richiesta e i criteri di ammissibilità: è fondamentale rispettare le istruzioni formali per evitare esclusioni per motivi procedurali.

Un richiamo alla collaborazione

L’assessore responsabile evidenzia l’importanza di un lavoro sinergico tra istituzioni, scuole e terzo settore per creare percorsi efficaci e duraturi. Sostenere la cultura digitale responsabile significa, secondo la Regione, mettere in campo azioni che proteggono i minori ma che allo stesso tempo potenziano le loro opportunità di crescita e partecipazione sociale nel contesto digitale.

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