La decisione assunta dal Comune di Alia rappresenta una svolta formale per il lungo lavoro di tutela e conoscenza dedicato alla Via della Thòlos e agli Ipogei della Gurfa di Alia. Con la Deliberazione della Giunta Municipale n. 63 del 8 aprile 2026 il Comune ha aderito alla proposta avanzata dall’arch. Rosa Anna Argento per la costituzione della Comunità Patrimoniale Faro ‘Grotte della Gurfa’promossa dall’associazione Faro Convention–Citizens of Europe con sede a Palermo. Questa scelta istituzionale apre una fase di partecipazione civile che si fonda su strumenti normativi consolidati e su un approccio interpretativo al patrimonio culturale.
Il progetto non nasce dal nulla: è il risultato di decenni di studi e osservazioni, di un dialogo con esperti e comunità e della volontà di dare concretezza al cosiddetto pensiero costruttoresuperando la banalizzazione del secondo me e seguendo la direzione giusta per via di aggiungere e non di levare. L’adesione del Comune formalizza un impegno che ora potrà tradursi in iniziative pubbliche, ricerca e fruizione consapevole del sito.
La portata giuridica: la Convenzione di Faro e la legge italiana
La Convenzione di Faro è richiamata in Italia dalla Legge 1 ottobre 2026 n. 133 e introduce il concetto di eredità-patrimonio culturale come «un insieme di risorse ereditate dal passato che le popolazioni identificano, indipendentemente da chi ne detenga la proprietà, come riflesso ed espressione dei loro valori, credenze, conoscenze e tradizioni, in continua evoluzione». Questo passaggio è centrale per la proposta della Comunità Patrimoniale: sposta la responsabilità dalla mera tutela burocratica verso una gestione partecipata in cui i cittadini hanno un interesse legittimo a identificare, proteggere e promuovere il patrimonio (art. 12).
Che cosa cambia per la gestione della Gurfa
La norma ribalta una prassi spesso caratterizzata da vincoli sterili, favorendo invece la promozione attiva. Nel caso delle Grotte della Gurfala Comunità Patrimoniale potrà sostenere interventi di ricerca, accessibilità e valorizzazione, riconoscendo al contempo alla popolazione locale un ruolo di protagonista nella trasmissione del patrimonio alle generazioni future. La Deliberazione comunale n. 63 è l’atto amministrativo che apre questo orizzonte operativo.
Valore culturale e interpretazioni del sito: dalla semiotica alla ierofania
L’arch. Rosa Anna Argentocon formazione in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali nonché in Allestimento e Museografia, ha richiamato nella sua proposta riferimenti letterari e teorici per spiegare l’approccio che intende promuovere: il titolo “Un Volto che ci somiglia” di Carlo Levi (1960) e le fotografie di János Reismann evocano la capacità del patrimonio di restituire identità. Argento cita anche Jan Assmann per sottolineare che solo il passato significativo viene ricordato, e solo il passato ricordato diventa significativoe propone una lettura del sito che non si limiti agli aspetti tecnici ma abbracci la dimensione simbolica e spirituale della thòlos.
Gli aspetti archeo-spaziali della Gurfa
La thòlos della Gurfa presenta caratteristiche peculiari documentate in studi come quelli di Carmelo Montagna (La Via della Thòlos) e oggetto di analisi attentive: i «canali luminosi» e il foro sommitale che genera una ierofania solare durante il Solstizio d’estate sono elementi che richiedono approfondimento. Il fenomeno, con un raggio di luce che interagisce con la figura umana e produce un effetto di «trasfigurazione», è considerato da alcuni studiosi un segno di sacralità e di centralità cosmica del luogo, richiamando considerazioni di storici delle religioni sul significato del Centro.
Per questo motivo la Comunità Patrimoniale proposta intende promuovere sia ricerche multidisciplinari sia attività divulgative e di esperienza per il pubblico, rispettando la sensibilità del luogo e sostenendo pratiche di sviluppo sostenibile. L’obiettivo è rendere accessibile una lettura integrata del sito che coniughi conoscenza specialistica e partecipazione civica.
L’adesione formale del Comune di Alia e l’attivazione della Comunità Patrimoniale Faro ‘Grotte della Gurfa’ sono tappe concrete di un percorso avviato da anni. La proposta dell’arch. Rosa Anna Argento, sostenuta da reti come Rete Faro Italia e dalla Comunità Patrimoniale Faro Veneziarappresenta un invito a considerare il patrimonio non solo come vincolo ma come risorsa identitaria e collettiva, capace di favorire una nuova attenzione sociale verso il territorio.



