Il fronte di frana aperto a Niscemi a gennaio è al centro di due filoni di intervento paralleli: da un lato l’attività scientifica promossa dal Mit di Boston dall’altro gli aiuti economici decisi dalla Regione Siciliana per le imprese colpite. Nei giorni successivi alla prima emergenza un gruppo guidato dal professore Andrew J. Whittle ha raggiunto il sito per rilievi sul campo e per il prelievo di materiali che saranno analizzati in laboratorio, mentre la governance regionale, tramite Irfis e il Fondo Sicilia ha completato l’istruttoria sulle domande di contributo aperte il 12 maggio.
Sopralluogo del Mit di Boston e prelievo dei campioni a Niscemi
Il ricercatore Andrew J. Whittle accompagnato da operatori del dipartimento regionale e da esperti della summer school promossa con La Sapienza e l’ Università di Catania ha effettuato un sopralluogo lungo il fronte frana. Durante la visita sono stati prelevati campioni di argilla dal cuore dello smottamento: questi materiali verranno poi analizzati per comprendere le dinamiche che hanno causato il distacco di una porzione del centro storico. Il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti ha incontrato il team per coordinare le attività sul territorio.
Ruolo degli esperti e rapporto con la protezione civile
Allo stesso sopralluogo ha partecipato come esperto della summer school l’ingegnere Gianfranco Di Pietro che ha sottolineato come l’intervento non vada a sovrapporsi alle operazioni in corso: “Non è un’iniziativa che si sovrappone alle attività in corso condotte dalla protezione civile“. Di Pietro ha evidenziato l’importanza di raccogliere contributi di studio aggiuntivi per chiarire le cause della frana e per mettere a punto misure tecniche in grado di ridurre il rischio di eventi simili in futuro: “è importante avere altri contributi di studio e approfondimento sulle cause della frana di gennaio“.
Risorse regionali per la ripresa delle imprese danneggiate
Parallelamente alle analisi geotecniche, la Regione Siciliana ha portato avanti la misura di sostegno per le attività economiche colpite dal ciclone e dallo smottamento di fine gennaio. In occasione dell’ultima riunione del comitato del Fondo Sicilia gestito da Irfis sono state valutate 43 nuove istanze provenienti dalle imprese e ne sono state approvate 40. Con questo aggiornamento le agevolazioni deliberate salgono a 8 milioni e 700 mila euro mentre un conteggio complessivo presente in sede di comitato indica un ammontare pari a 8.719.378 euro di risorse approvate finora.
Dettaglio degli interventi finanziari approvati
Dell’ultima tranche deliberata, 5.231.629 euro sono stati destinati a finanziamenti agevolati, mentre 3.487.749 euro sono stati stanziati come contributi a fondo perduto. Il completamento dell’istruttoria riguarda tutte le domande presentate dalla riapertura della piattaforma il 12 maggio dopo che nelle settimane precedenti erano già state accolte le prime 38 istanze per un totale di circa sette milioni di euro. Il presidente della Regione, Renato Schifani ha commentato l’operato ricordando che “il mio governo non si è mai fermato su questo fronte” e che l’esame delle domande si è chiuso “in circa un mese e mezzo“.
La misura, ancora attiva, è pensata per favorire il ripristino e il rilancio delle attività economiche compromesse dagli eventi di fine gennaio, offrendo alle imprese un mix di credito agevolato e contributo pubblico per consentire investimenti e il ritorno alla piena operatività.



