La Guardia Costiera di Palermo ha rafforzato il divieto di utilizzo degli acquascooter nell’area marina protetta Capo Gallo–Isola delle Femmine mentre la Capitaneria di Porto ha disposto l’interdizione temporanea delle acque per le prove del 27 giugno 2026 e l’esibizione del 28 giugno 2026 dell’Air Show al Lido di Noto. Le amministrazioni locali, in parallelo, hanno confermato e aggiornato le ordinanze su spiagge e balneazione lungo diverse coste italiane.
Le misure puntano a ridurre l’impatto antropico, tutelare l’ecosistema e rafforzare la sicurezza di bagnanti e diportisti. L’aggiornamento integra i divieti comportamentali sulle spiagge, i limiti alla navigazione in prossimità della costa e le interdizioni temporanee per eventi e pericoli locali. Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026.
Sardegna: limitazioni a ombrelloni e materiali, accessi contingentati
In Sardegna alcune località hanno introdotto regole mirate per contenere l’uso di attrezzature e materiali ad alto impatto. A Villasimius la polemica sul divieto per fasce d’età per gli ombrelloni ha portato a una modifica del provvedimento, pur mantenendo il sistema di accesso a pagamento in alcune spiagge per gestire i flussi. A Olbia è stato vietato l’uso di ombrelloni in rafia sintetica perché il degrado dei filamenti alimenta la dispersione di microplastiche nella sabbia e in mare, con rischi per habitat e catena trofica.
Nelle aree più fragili, come la caletta di Rena Bianca a Santa Teresa Gallura vige il divieto di prelevare pietre e massi dall’arenile per ancorare attrezzature, pratica che altera la morfologia costiera. Su spiagge ad alta pressione antropica, tra cui Baunei e Stintino sono stati confermati i contingentamenti con numero chiuso e bigliettazione, per preservare l’equilibrio degli ecosistemi e garantire il ricambio degli accessi giornalieri.
Divieti comportamentali e decoro urbano: sanzioni aggiornate
Sulle coste meridionali e tirreniche i sindaci hanno intensificato i controlli su comportamenti ritenuti lesivi del decoro o della sicurezza. A Sant’Antioco sono vietate grandi tavolate e barbecue sulla sabbia, restando consentiti solo pasti rapidi che non intralcino la pulizia delle spiagge libere. Le sanzioni per picnic in aree vietate o per mancato uso di stuoie oscillano tra 100 e 500 euro, mentre il prelievo di sabbia o conchiglie può comportare multe fino a 3.000 euro, a tutela dell’integrità dell’arenile e della biodiversità locale.
Nei borghi turistici si punta al rispetto del decoro urbano. A Sorrento e in vari centri della Puglia è vietato circolare o entrare nei negozi in costume da bagno o a torso nudo, con multe a partire da 25 euro e fino a 500 euro per le violazioni più gravi. Queste ordinanze affiancano i regolamenti demaniali marittimi, con l’obiettivo di bilanciare la convivenza tra residenti e visitatori durante i picchi stagionali.
Sicurezza in mare: Mare Sicuro e regole per diportisti e bagnanti
A livello nazionale prosegue l’operazione Mare Sicuro della Guardia Costiera, che prevede sanzioni per l’occupazione abusiva dell’arenile con ombrelloni e sdraio lasciati di notte: gli oggetti vengono sequestrati e le multe vanno da 100 a 1.000 euro. Per la navigazione, è vietato l’ancoraggio e la condotta di barche entro 200 metri dalle spiagge e 100 metri dalle scogliere, salvo i corridoi di lancio dove vige il limite di tre nodi. La pesca è limitata nelle ore di maggiore presenza di bagnanti per ridurre il rischio di interferenze e incidenti.
Per i subacquei sono obbligatorie la boa o la calotta rossa e non sono ammesse uscite in solitaria. Le moto d’acqua devono restare oltre 500 metri dalla costa e il conducente deve indossare un salvagente con il bracciale di sicurezza collegato al motore. Queste prescrizioni si sommano alle ordinanze locali, rafforzando un perimetro di sicurezza che tutela la balneazione, la navigazione e l’uso sostenibile delle aree demaniali marittime.
Capo Gallo–Isola delle Femmine: stop agli acquascooter e limiti di velocità
Nell’area marina protetta Capo Gallo–Isola delle Femmine una nuova ordinanza della Guardia Costiera di Palermo ha consolidato il divieto di utilizzo degli acquascooter negli specchi acquei di Isola delle FemmineSferracavallo e Fossa del Gallo oltre che nelle aree portuali. La misura è stata motivata dall’impatto acustico e dal disturbo alle specie marine causati da accelerazioni e manovre repentine, che possono interferire con riproduzione e alimentazione della fauna. Il provvedimento si innesta sul disciplinare dell’area, elevando il livello di protezione degli habitat di pregio.
Restano consentite la navigazione e il diporto a motore nelle zone B e C, con limiti di velocità precisi: entro 300 metri dalla costa la velocità massima è 5 nodi, tra 300 e 600 metri è 10 nodi. La Direzione marittima della Sicilia occidentale ha invitato utenti del mare, diportisti e operatori a verificare le prescrizioni dell’ordinanza e a collaborare con i controlli, nell’ottica di una fruizione compatibile con la tutela del patrimonio naturale.
Interdizioni temporanee e rischio falesie: Lido di Noto e Sirolo
Per l’Air Show al Lido di Noto la Capitaneria ha disposto l’interdizione alla navigazione, all’ancoraggio e alla pesca nello specchio acqueo interessato nelle fasce 14:00–20:00 sia per le prove del 27 giugno 2026 sia per l’esibizione del 28 giugno 2026. La balneazione è ammessa solo entro i 100 metri dalla battigia. È stato predisposto un dispositivo di controllo con unità navali, soccorritori marittimi e nuclei subacquei, pronti a intervenire per garantire sicurezza e assistenza durante il programma aereo.
Nelle Marche a Sirolo il Comune ha chiuso l’accesso ad alcune calette per rischio idrogeologico legato a possibili distacchi dalle falesie. I divieti sono motivati da valutazioni tecniche sui pericoli per i bagnanti e prevedono sanzioni tra 100 e 1.000 euro, con la possibilità di denuncia per inosservanza degli ordini dell’autorità. Questi provvedimenti completano il quadro delle ordinanze estive, che combinano sicurezza pubblica e tutela ambientale lungo le coste italiane.



