L’Anci Sicilia ha lanciato un appello al governo regionale per chiedere maggiori trasferimenti ai Comuni dell’Isola e una radicale semplificazione burocratica. Durante il Consiglio regionale di Anci Sicilia, tenutosi stamattina a Palermo, sono stati affrontati temi cruciali come le variazioni di bilancio e l’istituzione del Consiglio delle Autonomie Locali (Cal).
Le richieste di risorse finanziarie per i Comuni
Il presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta ha sottolineato l’importanza di incrementare le risorse destinate ai Comuni. A dicembre, grazie a un accordo con il presidente Schifani e l’assessore all’Economia Alessandro Dagnino è stato possibile aumentare il Fondo delle autonomie locali da 350 a 365 milioni di euro. Tuttavia, per il 2026, mancano ancora circa 20 milioni di euro per chiudere definitivamente la partita.
Amenta ha auspicato che, grazie alle variazioni di bilancio, si possano raggiungere e superare i livelli stanziati nel 2026, ovvero 800 milioni di euro. Inoltre, ha chiesto il sostegno dell’assessore per ottenere 200 milioni di euro dal Fondo di solidarietà nazionale attualmente mancanti.
L’istituzione del Cal e la revisione dei finanziamenti
Il segretario generale di Anci Sicilia, Mario Emanuele Alvano ha sollecitato l’approvazione immediata del disegno di legge per l’istituzione del Cal. La Sicilia è l’unica regione a non aver mai istituito questo consiglio, che rappresenterebbe un’infrastruttura istituzionale indispensabile per agevolare il confronto tra le forze politiche.
Il disegno di legge, depositato all’Ars a fine aprile, è stato definito storico da Alvano, che ha auspicato un esame rapido da parte della prima commissione dell’Ars. Inoltre, è stata richiesta una profonda revisione dei meccanismi di finanziamento per il personale dei Comuni, penalizzati da risorse insufficienti a coprire i rinnovi contrattuali.
Le risposte della Regione Siciliana
L’assessore regionale Elisa Ingala ha risposto all’appello dei sindaci, dichiarando che il suo mandato sarà improntato all’ascolto e alla presenza costante sul territorio. Ha sottolineato che la Regione Siciliana non lascerà soli i Comuni, le Città metropolitane e i Liberi consorzi di fronte alle sfide finanziarie e gestionali.
Ingala ha annunciato la disponibilità a attivare immediatamente un tavolo tecnico di confronto per analizzare e superare le criticità legate alle difficoltà di bilancio e alle situazioni di dissesto finanziario che colpiscono molti enti locali. Tra le priorità urgenti indicate dall’assessore ci sono la riorganizzazione del personale e le riforme strutturali, come la stabilizzazione dei precari e la carenza di organico all’interno dei municipi.
Quanto al disegno di legge sul Cal, Ingala ha confermato che è stato già deliberato dalla giunta e presto arriverà a Sala d’Ercole per la sua approvazione. La funzione consultiva del Cal sarà determinante per rispondere ai bisogni e alle reali necessità dei territori.



