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Estorsione e minacce spirituali: il caso della suora di Carini

Una suora di Carini è finita nel mirino della giustizia per aver estorto denaro e beni a fedeli, minacciando punizioni divine.

Estorsione e minacce spirituali: il caso della suora di Carini

In un piccolo comune della Sicilia, un’indagine giudiziaria sta mettendo in luce un caso di estorsione che ha coinvolto una figura religiosa di spicco. Suor Ninetta Cataldo, fondatrice delle Sorelle missionarie della Misericordia di Carini, è accusata di aver sfruttato la fede dei fedeli per ottenere denaro e beni preziosi. L’inchiesta, avviata dalla Procura di Palermo nell’ottobre 2026, ha portato alla luce un sistema di pressioni psicologiche e minacce spirituali che avrebbe convinto molte persone a donare somme ingenti.

Le accuse: estorsione e minacce spirituali

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, Suor Ninetta Cataldo avrebbe giustificato le sue richieste di denaro e regali sostenendo di ricevere ordini diretti da Dio e dalla Madonna. Questa narrazione avrebbe convinto molte persone a donare somme importanti, beni e proprietà. Le vittime, spesso in momenti di fragilità, avrebbero consegnato risparmi di una vita o venduto case e terreni per ‘obbedire’ a quello che veniva presentato come un volere divino.

Le testimonianze raccolte dalla Procura di Palermo dipingono un quadro inquietante. Una stretta collaboratrice di Suor Ninetta ha raccontato di essere stata sottoposta a pressioni psicologiche fortissime. “Lei mi diceva che avrei dovuto lasciare tutto e diventare suora. Diceva pure che se non avessi accettato la volontà di Dio avrei attirato le sue ire”, ha dichiarato la donna. Questa testimonianza ha fornito agli investigatori gli elementi necessari per aprire un fascicolo contro la religiosa.

Il meccanismo delle estorsioni

Il cuore dell’indagine riguarda il metodo usato da Suor Ninetta Cataldo per ottenere denaro e regali. Non si tratta di semplici offerte, ma di richieste precise presentate come ordini ricevuti in visione. Diversi testimoni hanno riferito di essere stati contattati dalla religiosa dopo sogni o momenti di preghiera. In queste occasioni, Suor Ninetta comunicava che la Madonna o Dio stesso chiedevano un sacrificio economico. La cifra veniva indicata con precisione, e chi esitava veniva avvertito delle conseguenze spirituali di un rifiuto.

Questo meccanismo ha creato un forte condizionamento. Molte persone, devote e spesso in momenti di fragilità, hanno consegnato risparmi di una vita. Alcuni hanno addirittura venduto case o terreni per ‘obbedire’. Solo dopo anni, parlando tra loro, hanno capito di non essere i soli a ricevere richieste simili. Gli investigatori stanno verificando anche la gestione contabile dell’istituto, che non avrebbe una rendicontazione trasparente delle donazioni ricevute.

Le testimonianze e le conseguenze

La Procura di Palermo ha ascoltato decine di persone, e il quadro che emerge è quello di un gruppo chiuso, dove la figura di Suor Ninetta Cataldo era al centro di ogni decisione. Chi entrava nella comunità doveva interrompere i rapporti con l’esterno e affidarsi completamente alla fondatrice. Una testimone ha raccontato di aver ricevuto la richiesta di donare un appartamento di famiglia, motivata dal fatto che ‘la Madonna aveva bisogno di una casa per le sorelle’. Un’altra persona ha parlato di gioielli di famiglia consegnati dopo una ‘rivelazione notturna’.

Tutte le testimonianze hanno un elemento in comune: la paura. La paura di disobbedire a Dio, la paura di attirare punizioni, la paura di essere esclusi dalla comunità. Era questo, secondo l’accusa, lo strumento principale usato per ottenere quello che la religiosa voleva. La collaboratrice che ha denunciato ha descritto anche momenti di isolamento. Chi mostrava dubbi veniva allontanato, ignorato, trattato come se avesse perso la grazia. Un sistema che rendeva ancora più difficile ribellarsi.

Al momento, Suor Ninetta Cataldo è indagata per estorsione. Il reato prevede pene che possono arrivare fino a 10 anni di reclusione, aumentate se c’è l’aggravante della minaccia spirituale. L’indagine è ancora in corso, e gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l’intera rete di relazioni e donazioni che ruotavano attorno alla religiosa. Un caso che ha scosso la comunità di Carini e che solleva interrogativi profondi sul rapporto tra fede e manipolazione.

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