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Incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia: stato di massima pericolosità dichiarato

Il Friuli Venezia Giulia è in stato di massima allerta per gli incendi boschivi. Scopri le ultime notizie e le misure adottate per contrastare il pericolo.

Incendi boschivi in Friuli Venezia Giulia: stato di massima pericolosità dichiarato

Il Friuli Venezia Giulia è in stato di massima allerta per gli incendi boschivi. Le alte temperature e la siccità stanno mettendo a dura prova i boschi della regione, con numerosi roghi che hanno già devastato ampie aree. Il Servizio Foreste della Direzione risorse agroalimentari forestali e ittiche, in collaborazione con la Protezione civile e il Corpo forestale regionale, ha dichiarato lo stato di massima pericolosità per tutto il territorio regionale, ad eccezione delle zone escluse dalla legge regionale 17 del 2019.

La situazione è critica, con incendi che hanno già colpito diverse aree della regione, tra cui Monrupino, Claut, Andreis, Tramonti di Sopra, Forni di Sotto, Ampezzo e Sgonico. Gli interventi di spegnimento sono complessi a causa delle alte temperature, del vento e della disidratazione della vegetazione. Gli elicotteri della Protezione civile e il personale specializzato del Corpo forestale regionale sono impegnati senza sosta per contenere i danni.

Le cause degli incendi e le misure adottate

Gli incendi in Friuli Venezia Giulia sono principalmente di origine naturale, causati da fulmini. Tuttavia, le condizioni climatiche favorevoli allo sviluppo degli incendi boschivi hanno reso la situazione ancora più critica. Il Servizio Foreste ha adottato una serie di misure per contrastare il pericolo, tra cui il rafforzamento dei servizi di vigilanza e prevenzione e l’aumento delle sanzioni per i comportamenti vietati.

Tra i comportamenti vietati ci sono l’utilizzo di esplosivi, l’accensione di fuochi, la bruciatura di materiali agricoli e forestali, l’uso di apparecchi a fiamma libera e il lancio di prodotti pirotecnici. Le sanzioni per chi non rispetta queste norme sono state raddoppiate, con importi che vanno da 100 a 1.000 euro.

La collaborazione tra le forze dell’ordine e i volontari

La collaborazione tra Protezione civile, Vigili del Fuoco, Squadre comunali e Associazioni di volontari è fondamentale per limitare i danni causati dagli incendi. Le operazioni di spegnimento sono condotte con l’ausilio di elicotteri e mezzi a terra, ma la situazione rimane complessa a causa delle condizioni climatiche avverse.

Le squadre specializzate del Corpo forestale regionale, come la Squadra SIAI, sono impegnate in ambienti impervi per spegnere gli incendi. Tuttavia, alcuni roghi stanno interessando versanti molto acclivi o quasi verticali, rendendo impossibile intervenire in sicurezza. La situazione è monitorata costantemente per garantire la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

La situazione in Sicilia: l’intervento dell’Aeronautica Militare

Non solo in Friuli Venezia Giulia, ma anche in Sicilia la situazione è critica. Un elicottero HH-139B dell’82° Centro Search and Rescue (SAR) dell’Aeronautica Militare è stato impiegato nel pomeriggio di domenica 12 luglio nella zona di Misilmeri, dove le fiamme hanno richiesto l’intervento congiunto di più mezzi aerei. L’elicottero ha effettuato 19 lanci, riversando sulle fiamme oltre 15 mila litri d’acqua.

L’intervento è stato coordinato dal Comando Operazioni Aeree (COA) di Poggio Renatico, in collaborazione con la Sala Operativa Unificata Permanente (SOUP) della Regione Siciliana. L’HH-139B fa parte dei mezzi che il Ministero della Difesa ha messo a disposizione per la campagna antincendi boschivi 2026 in Sicilia, avviata lo scorso 15 giugno.

Incendi notturni in Sicilia: i vigili del fuoco in azione

Nella notte tra sabato e domenica, i vigili del fuoco sono intervenuti a Marineo per spegnere un incendio divampato nell’area esterna di un supermercato. Le fiamme hanno distrutto l’impianto dei motori delle celle frigorifero, ma grazie all’intervento tempestivo delle squadre anticendio, l’incendio è stato circoscritto prima che potesse estendersi alla struttura principale.

I vigili del fuoco hanno effettuato un accurato sopralluogo per stabilire le cause del rogo, con ogni probabilità riconducibile a un cortocircuito. Sul posto sono intervenute anche le pattuglie dell’Arma per avviare le indagini. Un altro incendio ha colpito un furgone per la raccolta dei rifiuti a Castelbuono, causando danni pesanti al veicolo. Anche in questo caso, l’intervento della Protezione civile ha evitato il peggio.

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