Un ritrovamento insolito ha scatenato un’indagine a Palermo. Sabato 18 luglio, poco prima delle 11, una bagnante stava godendosi il mare all’Addaura quando ha notato qualcosa di strano sul fondale. A circa cinque metri di profondità e sette metri dalla costa, un sacchetto di plastica ha attirato la sua attenzione. All’interno, ciò che sembrava essere proiettili di pistola inesplosi.
Il ritrovamento e l’intervento delle forze dell’ordine
La donna, preoccupata, ha chiesto aiuto per recuperare il sacchetto. Una volta ripescato, la scoperta ha confermato i suoi sospetti: si trattava davvero di proiettili. Immediatamente, ha chiamato il 112 per segnalare il ritrovamento. I primi a intervenire sul lungomare Cristoforo Colombo sono stati i carabinieri del Nucleo radiomobile.
L’analisi dei proiettili e le possibili indagini
Ora, l’attenzione si sposta sull’analisi dei proiettili. Non è escluso che vengano coinvolti anche i subacquei per verificare se sul fondale ci sia anche un’arma. L’ipotesi è che la pistola possa essere stata utilizzata per un delitto e che i proiettili siano stati gettati in mare per nascondere le prove. Qualcuno sperava che il segreto restasse in fondo al mare?
La Procura della Repubblica è stata immediatamente allertata. Le indagini sono in corso per capire la provenienza dei proiettili e se ci siano collegamenti con altri casi. Il mare di Palermo, spesso teatro di storie complesse, si trova ancora una volta al centro di un mistero.



