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Grifone delle Madonie: il primo volo del giovane esemplare atteso a inizio agosto

Dopo circa settant’anni, un giovane grifone nato nel Parco delle Madonie si prepara al suo primo volo. Un evento storico che segna il successo del progetto di reintroduzione della specie.

Grifone delle Madonie: il primo volo del giovane esemplare atteso a inizio agosto

Nel cuore del Parco delle Madonie, un giovane grifone si prepara a compiere il suo primo volo, un evento che segna una pietra miliare nella storia della conservazione della biodiversità in Sicilia. Dopo circa settant’anni dalla scomparsa della specie dal territorio, la colonia reintrodotta ha raggiunto un traguardo significativo con la prima nidificazione avvenuta quest’anno.

Il giovane grifone, ormai vicino alle dimensioni degli adulti, trascorre sempre più tempo sul bordo del nido, osservando con curiosità il mondo sottostante. I genitori lo lasciano solo per lunghi periodi, tornando solo per nutrirlo. Il suo piumaggio bruno-rossastro e il becco ancora completamente nero lo distinguono dagli adulti, rivelando la sua giovane età.

Un progetto di reintroduzione di successo

La nascita del primo grifoncino era stata annunciata in anteprima al convegno internazionale “Estinzioni e Rewilding”, tenutosi a Palermo nell’aprile 2026. Il progetto di reintroduzione, promosso dall’Ente Parco delle Madonie insieme alla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo e al Comune di Isnello è stato avviato nel 2026 con la realizzazione di una voliera di ambientamento presso il carnaio di contrada Terra dei Poveri.

Oggi la colonia conta almeno 70-80 esemplari, un numero che testimonia il successo del progetto. Tra i partner coinvolti ci sono anche l’Assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente il Rotary International Distretto 2110 Sicilia e Malta il Parco dei Nebrodi e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia.

Il ruolo ecologico del grifone

Il grifone, noto come spazzino della natura svolge un ruolo fondamentale nell’ecosistema. Questi rapaci contribuiscono alla pulizia dei pascoli eliminando le carcasse animali e riducendo la diffusione di agenti patogeni. La presenza di una colonia stabile nelle Madonie è quindi di vitale importanza per l’equilibrio dell’ecosistema locale.

La coppia riproduttiva e le prospettive future

Un elemento particolarmente significativo è che la coppia riproduttiva non appartiene ai 35 grifoni liberati tra il 2026 e il 2026, ma è composta da individui giunti spontaneamente, probabilmente dalla vicina colonia dei Nebrodi. Questo fatto conferma la naturale espansione della popolazione e lascia intravedere ottime prospettive per nuove nidificazioni nel territorio madonita.

“L’imminente primo volo del giovane grifone rappresenta il simbolo più concreto della rinascita ecologica delle Madonie”, afferma Giuseppe Ferrarello, presidente del Madonie Unesco Global Geopark. “È il risultato di un progetto fondato sulla collaborazione tra istituzioni, mondo scientifico e territorio. Un ringraziamento particolare va allo zoologo Antonio Spinnato, alla Fondazione Internazionale Biodiversità del Mediterraneo, al Comune di Isnello e a tutti coloro che hanno contribuito con competenza e dedizione al successo di questa straordinaria iniziativa di conservazione.”

Il monitoraggio del nido è stato condotto con grande attenzione, sempre da oltre un chilometro di distanza, per evitare qualsiasi disturbo. Secondo lo zoologo Antonio Spinnato, il primo volo del giovane grifone è previsto nei primi giorni di agosto, dopo circa 110 giorni dalla nascita. Un evento che segna un nuovo capitolo nella storia della conservazione della biodiversità in Sicilia.

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