26 Maggio 2026 ☀ 24°

Nuovo presidio sanitario a Brancaccio: il poliambulatorio dedicato a Padre Pino e Mons. Sansavini

Un immobile confiscato alla mafia diventa un <strong>presidio sanitario</strong> che vuole trasformare il disagio sociale in opportunità di cura e prevenzione; il progetto coinvolge Centro Padre Nostro, GVM Care & Research e Maria Eleonora Hospital

Nuovo presidio sanitario a Brancaccio: il poliambulatorio dedicato a Padre Pino e Mons. Sansavini

Nel cuore del quartiere Brancaccio nasce un nuovo punto di assistenza: il poliambulatorio intitolato al Beato Giuseppe Puglisi e a Mons. Guido Sansavini. L’iniziativa prende forma in un immobile confiscato alla mafia e si propone come risposta concreta ai bisogni di salute delle famiglie più vulnerabili, offrendo visite specialistiche gratuite ai residenti con ISEE inferiore a 10.000 euro. Il progetto non è solo un’offerta sanitaria, ma un segnale simbolico: restituire alla comunità spazi sottratti alla criminalità per convertirli in servizi di prossimità.

Alla base dell’iniziativa c’è l’idea che la medicina debba essere accessibile e radicata nel territorio. L’azione è frutto della collaborazione tra il Centro di Accoglienza Padre Nostro, realtà storica del quartiere, e il gruppo privato GVM Care & Research, con l’apporto organizzativo del Maria Eleonora Hospital. Il direttore sanitario, il dottor Giuseppe Termine, coordinerà un’équipe di medici volontari che garantiranno prestazioni in numerose specialità, mentre il confronto tra istituzioni e volontariato punta a costruire una rete stabile di cura e prevenzione.

Una struttura nata su un bene confiscato

Il poliambulatorio occupa un immobile sottratto alla mafia e riqualificato per uso sociale: una scelta che coniuga legalità e servizio civile. Trasformare uno spazio simbolo di sopraffazione in un luogo dedicato alla cura significa affermare un messaggio culturale forte, oltre che pratico. L’operazione prevede ambienti attrezzati per visite diagnostiche e ambulatori specialistici, pensati per favorire l’accesso a chi vive condizioni economiche difficili. Questo intervento vuole essere un esempio di come le risorse, pubbliche e private, possano convergere per rigenerare tessuto urbano e capitale sociale.

Finalità e modalità di accesso

La finalità principale è la prevenzione e la presa in carico delle persone più fragili: giovani, disabili e famiglie in difficoltà. L’accesso alle prestazioni è gratuito per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 10.000 euro, mentre i servizi verranno erogati da professionisti volontari coordinati dal direttore sanitario. L’offerta comprende visite cardiologiche, urologiche, ginecologiche e molte altre specialità, con l’obiettivo di ridurre le liste d’attesa e favorire l’inclusione sociale. In questo contesto il termine presidio sanitario indica un punto di riferimento stabile per il quartiere, non solo una risposta occasionale.

Chi ha reso possibile il progetto

Dietro l’apertura ci sono nuclei diversi: il Centro Padre Nostro, promotore dell’iniziativa, il gruppo privato GVM Care & Research e il Maria Eleonora Hospital di Palermo che affianca nel coordinamento clinico. Figure istituzionali e locali hanno dato sostegno politico e logistico, sottolineando l’importanza di investire in servizi che contrastino emarginazione e degrado. Il dialogo tra volontariato e settore sanitario privato ha permesso di mettere insieme competenze cliniche, capacità organizzative e risorse, trasformando un’idea in un servizio operativo per la comunità.

Ruolo delle istituzioni e delle persone

Rappresentanti regionali e comunali hanno evidenziato come intervenire sulle condizioni sociali sia parte della strategia per combattere la delinquenza: migliorare i servizi e creare occasioni di socialità riduce isolamento e marginalità. Allo stesso tempo, i promotori hanno ricordato l’eredità morale di Padre Pino Puglisi, ucciso il 15 settembre 1993, e l’impegno silenzioso di Mons. Guido Sansavini. Queste figure ispiratrici vengono richiamate non solo nel nome, ma nella missione sociale del presidio: mettere la salute al centro come diritto e pratica quotidiana.

Offerta sanitaria e obiettivi di comunità

Il poliambulatorio offre visite in diverse specialità: cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, urologia, ginecologia, medicina interna, ortopedia, dermatologia, oculistica e chirurgia generale. La sinergia con il Maria Eleonora Hospital garantisce supporto tecnologico e competenze di alto livello, mentre i medici volontari assicurano continuità d’offerta. L’obiettivo è duplice: curare chi è malato e promuovere la prevenzione per evitare che problemi semplici diventino patologie complesse.

Il progetto intende diventare un modello replicabile: un luogo dove la cura dell’ammalato si intreccia con la tutela della dignità e dell’inclusione sociale. Restituire alla collettività spazi confiscati significa avviare processi di rinascita urbana e umana, mettendo insieme istituzioni, volontariato, operatori sanitari e comunità per costruire un futuro più equo e sostenibile.

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