Un episodio di vandalismo ha colpito il quartiere Zen di Palermo, riportando alla luce problemi di sicurezza che sembravano superati. Un autobus della linea 619 dell’Amat è stato preso di mira da un gruppo di giovanissimi, appena scesi dal veicolo, che hanno lanciato pietre distruggendo un finestrino. L’accaduto ha suscitato preoccupazione tra i residenti e le autorità locali.
Un atto di violenza inaspettato
L’incidente è avvenuto in via Bianchini nel cuore del quartiere Zen. I giovani aggressori, tra i 10 e i 12 anni hanno scagliato sassi contro il bus, mandando in frantumi uno dei vetri panoramici laterali nella zona posteriore. Il danno, quantificabile in migliaia di euro ha colpito uno dei mezzi più recenti della flotta dell’Amat.
Le parole del presidente Mistretta
Il presidente dell’AmatGiuseppe Mistretta ha commentato l’accaduto con preoccupazione: “Avevano fra i 10 e i 12 anni ma con una cattiveria da adulti. Erano mesi che non si registravano aggressioni ai nostri mezzi. Soprattutto allo Zen la questione sembrava definitivamente risolta.”
Misure di sicurezza rafforzate
In risposta all’episodio, Mistretta ha annunciato il ritorno della vigilanza nelle linee più delicate. “Rimetteremo la vigilanza nelle linee più delicate – commenta Mistretta – Non possiamo abbassare il livello di sicurezza dei nostri autisti dell’utenza.”
L’episodio ha suscitato preoccupazione tra i residenti del quartiere Zen, che negli ultimi mesi avevano registrato una diminuzione degli atti di vandalismo. La presenza di una baby gang così giovane e violenta ha sollevato interrogativi sulle dinamiche sociali del quartiere e sulla necessità di interventi educativi e di prevenzione.
Le autorità locali stanno monitorando la situazione e valutando ulteriori misure per garantire la sicurezza dei cittadini e dei mezzi di trasporto pubblico. L’incidente ha ricordato a tutti l’importanza di mantenere alta la guardia e di non abbassare mai la vigilanza, soprattutto in aree sensibili come il quartiere Zen di Palermo.



