L’Etna, il vulcano attivo più alto d’Europa, continua a mostrare un’intensa attività esplosiva al suo cratere Voragine. Le ultime osservazioni dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia Osservatorio etneo di Catania, rivelano un quadro dinamico e in continua evoluzione.
Le fasi più intense dell’attività vulcanica sono caratterizzate da una ricaduta di bombe vulcaniche nella zona sommitale del vulcano e da un’abbondante emissione di cenere. Attualmente, la dispersione della cenere è diretta verso la direzione Sud-Sud-Est.
Attività esplosiva e colate laviche
Le bocche attive situate a quote di 2.750 metri e 2.360 metri stanno alimentando diverse colate laviche che formano complessi campi lavici. Questi campi si sovrappongono localmente nelle valli del Bove e del Leone, aree desertiche e spettacolari del vulcano.
Le condizioni meteorologiche hanno reso difficile rilevare l’esatta posizione dei fronti lavici più avanzati, che comunque rimangono confinati intorno alle quote comprese tra 2.100 e 1.850 metri.
Evento esplosivo notturno
Nella notte tra il 5 e il 6 agosto alle 2.51 è stato registrato un evento esplosivo impulsivo al cratere Voragine. Questo evento è stato seguito da un’attività stromboliana che ha prodotto una debole emissione di cenere diretta verso la direzione Est-Sud-Est.
Monitoraggio sismico e avvisi per l’aviazione
Dal punto di vista sismico, il tremore vulcanico si mantiene nella fascia dei valori alti, localizzato prevalentemente in corrispondenza del cratere Voragine a una quota di circa 3.000 metri sul livello del mare.
L’avviso per l’aviazione noto come Vona (Volcano observatory notice for aviation) è stato elevato al livello rosso il massimo livello di allerta. Tuttavia, l’attuale fase eruttiva non sembra impattare sull’operatività dell’aeroporto internazionale Vincenzo Bellini di Catania.
L’ampiezza media del tremore vulcanico oscilla nell’intervallo dei valori medi, con il centroide delle sorgenti localizzato nell’area del cratere nord-Est a un’elevazione di circa 1.600 metri sul livello del mare.
Nonostante l’intensità dell’attività vulcanica, l’avviso per l’aviazione è stato elevato solo al livello arancione indicando che, per il momento, non ci sono rischi significativi per i voli.



