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Monreale eletta capitale del libro per il 2027

Monreale conquista il titolo di capitale italiana del libro 2027 con un ambizioso piano culturale da 500 000 euro.

Monreale eletta capitale del libro per il 2027

Nel cuore della provincia di Palermo, la città di Monreale è stata proclamata capitale italiana del libro 2027. L’annuncio è stato fatto dal ministero della Cultura nella sala Spadolini di via del Collegio Romano, dove il ministro Alessandro Giuli ha sottolineato che il libro non è un oggetto isolato, ma un veicolo di dialogo capace di legare le comunità.

La decisione è il risultato di una valutazione rigorosa: la giuria, presieduta da Adriano Monti Buzzetti e composta da esperti quali Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor, ha votato all’unanimità a favore del dossier presentato da Monreale.

Annuncio ufficiale e votazione unanime della giuria

Durante la cerimonia, il ministro Giuli ha spiegato che il titolo non si assegna solo per la bellezza di un progetto, ma per la capacità di trasformare il libro in strumento di coesione sociale. Il provvedimento prevede un finanziamento di 500 000 euro dal Ministero per la cultura (Mic), destinato a realizzare le attività previste nel progetto vincente.

Composizione della giuria e criteri di valutazione

Il gruppo di valutazione ha premiato la proposta per la sua elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e l’apertura verso contesti nazionali e internazionali. Elementi chiave hanno incluso l’attenzione all’inclusione, il coinvolgimento dei giovani e la capacità di creare una rete territoriale solida.

Il dossier “Monreale legge il mondo” e i 500 mila euro di finanziamento

Il progetto parte dalla storia millenaria di Monreale, dal Duomo e dall’incontro delle culture normanna, araba e bizantina. L’obiettivo è fare della lettura un ponte tra passato e futuro, valorizzando le biblioteche e ampliando l’accesso a frazioni, persone con disabilità, anziani e fasce vulnerabili.

Principali iniziative previste

Tra le azioni più innovative, si contano 50 supporti ceramici georeferenziati con contenuti in realtà aumentata, un portale bibliotecario multilingue e l’app “Leggo il Duomo”. Inoltre, saranno organizzati laboratori di narrazione digitale per i giovani e residenze creative presso l’Abbazia di San Martino delle Scale.

Inclusività e outreach territoriale

Il Patto per la Lettura garantirà la continuità delle attività oltre il 2027, puntando a una diffusione capillare anche nelle zone più remote del territorio. Il progetto prevede interventi strutturali per rendere le biblioteche più accessibili, con percorsi dedicati a persone con disabilità e a chi vive in aree periferiche.

Reazioni delle istituzioni locali e prospettive per il futuro

Il sindaco Alberto Arcidiacono ha espresso “immensa gioia, orgoglio e profonda gratitudine per tutta la comunità”, mentre l’assessore alla Pubblica Istruzione Patrizia Roccamatisi ha annunciato l’apertura di contatti con le altre città finaliste. Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha evidenziato come il progetto unisca la storia della città al presente, proiettandola verso il futuro mediante la lettura.

Rete nazionale di città lettura

Il capo del dipartimento per le attività culturali, Massimo Osanna, ha garantito un sostegno costante affinché le migliori iniziative possano essere replicate anche nelle altre città finaliste, creando una rete di luoghi in cui la lettura sia al centro. Il risultato è una prospettiva di lungo periodo che vede Monreale non solo come capitale per il 2027, ma come modello per tutta Italia.

L’assegnazione del titolo a Monreale rappresenta una testimonianza della vitalità culturale del territorio siciliano e un’opportunità concreta per trasformare la lettura in un motore di sviluppo sociale e inclusivo per tutta la nazione.

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