9 Settembre 2026

Stromboli: attività effusiva dal cratere Nord lungo la Sciara del Fuoco

L'Ingv di Catania segnala l'attivazione di una nuova colata lavica dal cratere Nord di Stromboli, con sviluppo nella porzione medio-alta della Sciara del Fuoco; rimangono attive anche le normali esplosioni stromboliane e non si rilevano deformazioni del suolo significative.

Stromboli: attività effusiva dal cratere Nord lungo la Sciara del Fuoco

Un nuovo episodio effusivo si è manifestato sul versante settentrionale dell’isola di Stromboli: secondo il monitoraggio dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia di Catania, alle 09:35 è iniziata una fase di attività effusiva che interessa il fronte superiore della Sciara del Fuoco. La colata si sviluppa nella porzione medio-alta del canalone, seguendo il naturale percorso delle precedenti emissioni di lava.

Caratteristiche dell’evento e quadro osservativo

L’evento è stato identificato grazie alle telecamere di sorveglianza e alle reti di monitoraggio sismico e geodetico gestite dall’INGV. Allo stesso tempo prosegue la consueta attività stromboliana dalle bocche nord e centro-sud del vulcano, accompagnata da spattering intermittente nell’area del cratere Nord. Dal punto di vista sismico, l’istituto riferisce che l’ampiezza media del tremore vulcanico è al momento nella fascia dei valori medi, un indicatore che suggerisce una persistenza dell’attività magmatica a livelli non estremi ma costanti.

Tempistica e relazione con l’attività precedente

La ricomparsa del flusso effusivo avviene a meno di 24 ore dalla cessazione della precedente colata, iniziata il 26 maggio. Questa successione di fasi effusive ravvicinate è tipica di Stromboli, dove cicli di emissione e interruzione possono alternarsi in tempi brevi. Gli operatori dell’Osservatorio etneo e le autorità locali tengono sotto controllo l’evoluzione per valutare eventuali cambiamenti nella portata o nella direzione della colata.

Implicazioni geofisiche e monitoraggio

Oltre alle immagini video, i dati raccolti comprendono registrazioni del tremore vulcanico e misure geodetiche ad alta frequenza. Al momento le serie GNSS non mostrano deformazioni del suolo significative, il che indica l’assenza di spostamenti profondi rilevanti nella struttura magmatica nelle ore successive all’inizio del fenomeno. Questa assenza di deformazione non esclude però variazioni locali o rapide che richiedono un monitoraggio continuo.

Che cosa indica il tremore

Il tremore vulcanico rappresenta la somma dell’attività vibrazionale legata al movimento dei fluidi magmatici e dei gas; valori medi, come quelli registrati, testimoniano una permanenza di emissione cui si associano esplosioni stromboliane ordinarie. L’analisi delle frequenze e dell’ampiezza del tremore aiuta gli specialisti a distinguere tra semplici fasi effusive superficiali e processi di più ampia portata.

Rischi, osservazione e raccomandazioni

La presenza di una colata lavica lungo la Sciara del Fuoco rappresenta un rischio principalmente per la viabilità aerea nelle immediate vicinanze e per eventuali attività marittime sottostanti il canalone a causa di possibili emissioni di materiale incandescente e colate che raggiungono il mare. Le autorità competenti mantengono le misure di sicurezza già in vigore e invitano a non avvicinarsi alle aree interessate. Gli operatori tecnici continuano il monitoraggio 24 ore su 24 per intercettare eventuali variazioni.

Scenario operativo per i prossimi giorni

Poiché l’attività effusiva è ripresa in rapidità rispetto alla precedente fase, gli scenari possibili includono la stabilizzazione della colata a livelli limitati o, in caso di aumento dell’alimentazione magmatica, un ampliamento del fronte lavico. L’uso combinato di dati visivi, sismici e geodetici consente di aggiornare tempestivamente le previsioni e le ordinanze locali qualora la situazione evolva.

In sintesi, l’evento attuale su Stromboli è una manifestazione coerente con il comportamento noto del vulcano: una attività stromboliana di base con episodi effusivi puntuali concentrati nella Sciara del Fuoco. Le misure strumentali attuali indicano tremore su valori medi e assenza di deformazioni significative, ma la dinamica può mutare rapidamente e per questo il sistema di monitoraggio rimane attivo in tempo reale.

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