In un affascinante viaggio tra Oriente e Occidente, il Museo di Tianjin ospita fino al 31 agosto una mostra straordinaria che unisce arte, storia e cultura. Corona di gloria: tesori della corte italiana del XVIII secolo da Casa Savoia presenta oltre 150 reperti secolari, tra cui monete, dipinti, mobili, abiti e porcellane, che raccontano l’influenza della cultura cinese sulla nobiltà italiana del Settecento.
Organizzata congiuntamente dal Museo di Tianjin dal Tianjin Digital Art Museum e dal Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino, la mostra è un tributo agli scambi culturali tra Cina e Italia, un dialogo che ha lasciato un segno indelebile nella storia dell’arte.
La Chinoiserie: un fenomeno culturale tra Oriente e Occidente
Nel XVIII secolo, l’Illuminismo si diffuse in Europa, mettendo in discussione l’autocrazia feudale e i dogmi religiosi. Le filosofie dei saggi cinesi trovarono risonanza negli ideali illuministici di apertura e razionalità, mentre prodotti cinesi ricchi di esotismo orientale affluivano nelle corti e nelle società europee. Questo scambio culturale diede vita a un fenomeno unico: la Chinoiserie una moda che esercitò un profondo impatto sulla società e sul pensiero occidentali.
Yan Guodong, preside della School of Foreign Studies della Nankai University ed esperto di scambi culturali, spiega che la Chinoiserie fu particolarmente evidente alla corte di Torino durante il periodo di Casa Savoia. Questo fenomeno riflette l’interesse e l’ammirazione che gli europei nutrivano per l’arte e la cultura cinese, un interesse che si tradusse in una fusione di stili e tecniche.
L’abito di corte francese e l’influenza cinese
Tra i reperti esposti, un abito di corte in stile francese proveniente dalla collezione del Palazzo Madama ha attirato particolare attenzione. Li Jun, vice direttore del dipartimento di ricerca sui manufatti del Museo di Tianjin e curatore della mostra, racconta che l’abito suscitò grande interesse dopo essere stato indossato da un’attrice nella celebre commedia Adriana a Parigi. Lo stile, chiamato con il nome dell’opera, divenne entro la metà del XVIII secolo un tratto distintivo della nobiltà europea e della ricca borghesia.
Il tessuto dell’abito presenta motivi floreali intrecciati con fili d’oro, d’argento e di seta colorata, impreziositi da pizzi a forma di ventaglio tessuti con filo d’argento. Questo capo riflette l’opulenza degli abiti di corte francesi del XVIII secolo, ma ciò che lo rende unico è l’uso di sete e tecniche di ricamo cinesi, a testimonianza della diffusione della Chinoiserie in quel periodo.
Porcellane, tessuti e l’immaginario europeo del lontano Oriente
Durante il XVII e il XVIII secolo, i resoconti di viaggio provenienti dall’Oriente, insieme alle raffigurazioni di figure e paesaggi esotici, si diffusero ampiamente attraverso porcellane, tessuti, oggetti laccati e carte da parati dipinte. Questi elementi arricchirono notevolmente l’immaginario europeo sul lontano Oriente.
Yan Guodong spiega che i motivi sulle porcellane, sulla seta e sugli oggetti laccati cinesi erano considerati dagli europei rappresentazioni autentiche della vita reale in Cina. I cinesi, a loro volta, si impegnavano ad assecondare i gusti europei nella scelta e nella progettazione dei motivi delle porcellane. Questo scambio reciproco portò a una fusione di stili e tecniche che arricchì l’arte e la cultura di entrambi i continenti.
Il fascino per l’artigianato cinese portò allo splendore dello stile rococò, che si fuse con elementi artistici cinesi. La Casa Savoia tra le casate reali più influenti d’Italia dell’epoca, fu una delle principali promotrici e interpreti di questa tendenza della Chinoiserie.
Un ponte tra passato e presente
Giovanni Carlo Federico Villa, direttore del Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica afferma che questi manufatti non solo ci permettono di ripercorrere gli scambi tra civiltà del passato, ma forniscono anche un riferimento storico per la cooperazione culturale contemporanea tra Cina e Italia. La mostra a Tianjin è un esempio tangibile di come l’arte e la cultura possano creare ponti tra popoli e epoche diverse, rafforzando ulteriormente il legame spirituale tra i nostri popoli.



