Le acque di Mondello sono nuovamente al centro dell’attenzione pubblica. Dopo le segnalazioni di possibili scarichi abusivi provenienti dallo storico stabilimento balneare, l’assessore all’Igiene e alla Sanità del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli ha fornito aggiornamenti rassicuranti sui risultati dei controlli.
Secondo i dati forniti dall’Asp di Palermo i campionamenti effettuati il 12 agosto confermano che i valori sono nella norma e non ci sono rischi per la salute pubblica. Tuttavia, la vicenda ha acceso un dibattito tra le istituzioni e i gestori dello stabilimento.
Le denunce di La Vardera e la risposta del Comune
Il deputato regionale Ismaele La Vardera leader del movimento Controcorrente aveva denunciato la presenza di un possibile scarico abusivo sotto l’antico stabilimento balneare di Mondello. La Vardera, insieme ai consiglieri comunali Giulia Argiroffi e Ugo Forello ha inviato una segnalazione alle autorità competenti, richiedendo l’intervento immediato.
Ferrandelli ha risposto sottolineando l’impegno costante del Comune nel monitorare la qualità delle acque. “Ogni qualvolta viene rilevata un’anomalia, gli uffici comunali si attivano tempestivamente, adottando, ove necessario, specifiche ordinanze contingibili e urgenti con il divieto temporaneo di balneazione”, ha dichiarato l’assessore.
Le analisi e le polemiche
Le analisi effettuate da un laboratorio accreditato hanno rilevato una presenza di Escherichia coli pari a 1.000 UFC/100ml un valore che indica la presenza di sostanze fecali. La Vardera e i consiglieri hanno richiesto l’interdizione immediata di quel tratto di mare per motivi di sicurezza.
La società Italo Belga concessionaria della spiaggia, ha risposto alle accuse definendole un “nuovo capitolo della campagna elettorale” di La Vardera. La società ha sostenuto che il campione analizzato non è stato raccolto correttamente e che i risultati non possono essere attribuiti direttamente allo stabilimento.
Le verifiche in corso
Secondo Italo Belga, le prime verifiche hanno mostrato che l’acqua che raggiunge il mare attraverso un pluviale è destinata alle acque piovane e non contiene reflui. La società ha anche sollevato dubbi sulla tempestività della segnalazione, sostenendo che i dati sono stati resi pubblici solo dopo che erano già disponibili rapporti costanti dell’Asp.
Ferrandelli ha ribadito l’importanza di una comunicazione tempestiva e ha invitato le autorità competenti a effettuare tutte le necessarie verifiche per garantire la sicurezza dei cittadini.
La vicenda continua a suscitare dibattiti e tensioni, mentre le autorità attendono i risultati dei nuovi campionamenti per prendere decisioni definitive.



